Il Tirreno

Grosseto

Un’associazione per Elena «Leggi sulla sicurezza stradale»

di Alfredo Faetti

È stata fondata dai genitori delle ragazze morte nel terribile incidente dell’Erasmus a Valencia Tra gli obiettivi quello della prevenzione del rischio e livelli uniformi e adeguati di risarcimento

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GAVORRANO. Leggi precise sia per la sicurezza stradale che per la copertura assicurativa dei ragazzi, accompagnate a una cultura che mira a prevenire i pericoli. Strumenti necessari perché tragedie come quella di Valencia non si ripetano mai più.

È questa la missione dell’associazione “Genitori generazione Erasmus - 20 marzo 2016 - Uniti perché non accada mai più”, nata ufficialmente venerdì in uno studio notarile a Genova per volontà dei padri e delle madri delle sette studentesse italiane che hanno perso la vita nell’incidente che ha coinvolto il bus su cui stavano viaggiando. Tra queste c’era anche la gavorranese Elena Maestrini.

«L’associazione ha l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica italiana ed europea - si legge nella nota di presentazione - sul tema della sicurezza della mobilità studentesca a livello europeo, sia scolastica che universitaria, sulle base di garanzie legislative e assicurative per i nostri giovani che studiano e che viaggiano nei diversi Paesi europei nell’ambito del Programma Erasmus e di altri simili programmi di scambio culturale, al fine di adottare tutte quelle misure legislative, normative e tecnico-amministrative affinché le nostre ragazze e i nostri ragazzi si possano muovere nell’Unione Europea come in una vera “casa comune” che offra garanzie simili e armonizzate a tutti i suoi giovani». Chiunque può aderire all’associazione, purché condivida gli obiettivi che essa si è preposta e tenti di applicarli.

Obiettivi che possono essere scanditi in tre punti: cultura della prevenzione dei rischi, assunzione di provvedimenti regolamentari e legislativi idonei a garantire la sicurezza stradale, assunzione di provvedimenti normativi rivolti a garantire livelli uniformi e adeguati di risarcimento e copertura assicurativa ai giovani che viaggiano in Europa per motivi di istruzione e formazione; da intendersi quest’ultima nell’accezione più ampia del termine e quindi idonea a ricomprendere attività culturali, di svago e sportive. Oltre, ovviamente, a ricordare le giovani vite spezzate nel terribile incidente dell’Erasmus dove è rimasta uccisa anche Elena Maestrini.

«Presidente dell’associazione è stato nominato Giuseppe Scarascia-Mugnozza, papà di Elisa - conclude la nota - L’impegno è che non debba più succedere che le vite dei nostri giovani siano messe a rischio per l’organizzazione imprudente di viaggi a prezzi stracciati, per di più notturni, da parte delle associazioni Erasmus, e che il valore delle loro esistenze, a causa dei diversi parametri di indennizzo, in caso di incidenti, sia tanto differente tra l’Italia e altri Paesi europei, come la Spagna dove è avvenuta questa tragedia».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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