Il Tirreno

Grosseto

Riconquistare l’Ombrone

di Francesca Ferri
Riconquistare l’Ombrone

Architetti, sindaci, cittadini: progetti e dialoghi alla Summer School 2016

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GROSSETO. Essere architetto significa occuparsi dell’uomo, della sua vita e dei cicli complessi della natura. Edoardo Milesi, tra i principali esponenti della bioarchitettura e dell’architettura sostenibile italiana, lo dice da sempre e per la quarta edizione della Summer school della sua Scuola permanente dell’abitare, che si inaugura oggi a Montalcino (Siena) ha deciso ancora una volta di concentrare l’attenzione sulla provincia di Grosseto e su un suo spazio ancora “disabitato”.

L’anno scorso gli studenti si occuparono della città di Grosseto e studiarono e progettarono un nuovo utilizzo delle troniere e dei camminamenti sotterranei delle Mura medicee (vedi articolo in basso a destra). Quest’anno lo spazio scelto è invece naturale, ma con un legame speciale con gli uomini e le donne della Maremma: il fiume Ombrone.

Il fiume scuro dei fanghi delle terre senesi – da cui il nome – nei secoli ha avuto un rapporto simbiotico con gli abitanti di queste latitudini. Incanalato e regimato, ha letteralmente costruito la pianura maremmana. Oggi il rapporto tra gli abitanti e l’Ombrone è praticamente scomparso. Ma c’è un modo per tornare a vivere il fiume e negli ultimi tempi si è cercato di recuperarlo tra Sasso d’Ombrone, nel comune di Cinigiano, e Paganico, nel comune di Civitella Paganico: escursioni in canoa e kayak.

È proprio da qui che parte il lavoro che attende i quattordici studenti della Summer school di quest’anno. Oltre ad assistere alle lezioni teoriche impartite dai docenti e alle performance di diversi artisti, i ragazzi e le ragazze della Summer school 2016 – giovani laureati o laureati di primo livello – sono chiamati a elaborare un progetto di approdi per la navigazione sull’Ombrone che includa i due comuni, con due punti di attracco: appunto Sasso d’Ombrone e Paganico.

«È una via d’acqua che si apre al turismo – spiega l’architetto Milesi – Per fortuna oggi i fiumi si possono ripulire e dragare e questo ne permette la navigazione. Stiamo lavorando da tempo a questo progetto, ho raccolto il materiale, abbiamo incontrato le sindache e un nuovo incontro si terrà martedì con gli uffici tecnici dei rispettivi comuni».

Milesi ha un profondo rapporto con il territorio di Cinigiano, dove ha progettato, tra le altre cose, il monastero di Siloe e la cantina di Collemassari a Poggi del Sasso, che saranno anche due luoghi dove si terranno le lezioni della Summer school.

«Ho ereditato dalla collega Romina Sani quest’idea, perché le buone cose le condividiamo», spiega Alessandra Biondi. «Ho contattato l’architetto Milesi perché volevamo usare alcuni ambienti del nostro territorio come laboratori per le loro attività della Summer school. L’ho chiamato a Paganico per mostrargli un progetto di sistemazione della piazza e un’idea di attracco. In una giornata piovosissima è venuto, ha fatto un sopralluogo e lì è iniziata l’idea. Del resto, per andare a Cinigiano e Montalcino la strada passa da Paganico: per noi è un’importante occasione di ritorno di immagine».

Da qualche tempo il Comune di Civitella Paganico promuove escursioni sul fiume con l’associazione Terramare. Alcune uscite sono previste proprio questo fine settimana. Ma a Paganico non c’è un punto d’attracco, solo una piazzolina dalla quale le imbarcazioni vengono calate in acqua tra i sassi. E così anche a Sasso d’Ombrone, più a monte, dove partono le escursioni.

«Abbiamo una passeggiata chiamata via del Fiume a Sasso d’Ombrone – spiega la sindaca Romina Sani – La Summer school di Milesi sarà un’occasione per mettere a frutto idee e progetti. In una parola, si sono incontrate le persone giuste nel momento giusto e nella volontà comune di valorizzare questo nastro d'acqua che ci divide».

Con una sorpresa in più. Letteralmente strappata alle erbacce e ai rovi, durante il sopralluogo di martedì gli studenti potranno percorrere un antico sentiero, quasi dimenticato e ricoperto dalla macchia, che da Sasso d'Ombrone conduce al monastero di Siloe. «È un tratto della Francigena – spiega la sindaca Sani – che vorremmo recuperare e inserire nel progetto». Una via minore, secondaria rispetto al tratto ufficiale tracciato ricostruito secondoil diario di viaggio dell’arcivescovo di Canterbury nel 990, e che passa dal Senese. Un gruppo di volontari, i ragazzi dell’Operazione Mato Grosso, una cinquantina di giovani tra i 15 e i 30 anni da tutta Italia, ha trascorso una settimana a Sasso d’Ombrone per pulire e recuperare il sentiero.

«I due Comuni ci hanno già consegnato il materiale necessario agli studi e i rilievi specifici – spiega Milesi – perché vogliamo uscire dalla Summer school con un progetto fattibile». Gli studenti saranno divisi in gruppi di lavoro e ciascun gruppo proporrà il suo progetto alla fine della settimana di lezioni. Tutte le proposte saranno illustrate sabato 30 luglio e valutate da una giuria composta Carlo Terpolilli, Matteo Vegetti, Marco Del Francia, Saverio Luzzi, Marco Mulazzani, Giovanna Crespi, Emilio Guariglia e Aurelio Candido.

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