Sicurezza
Pioggia di soldi sul Casone
Le bonifiche saranno possibili grazie ai finanziamenti statali
SCARLINO. L’emendamento per inserire l'area nel Casone nella legge per misure urgenti è stato respinto, ma la deputata di Ala Monica Faenzi può consolarsi con il fondo per il finanziamento degli interventi per le risorse idriche.
La Camera dei Deputati infatti, giovedì pomeriggio, ha inserito la Toscana all’interno delle Regioni che usufruiranno di questo fondo previsto dallo Sblocca Italia. «Potrà essere utile per le bonifiche dei siti inquinati del Casone» commenta Faenzi, che a Scarlino è anche capogruppo d’opposizione, in una nota congiunta con il collega Massimo Parisi. «In Toscana - affermano i deputati di Ala - ed in particolare nella provincia di Grosseto, le comunità locali di Scarlino e Follonica, subiscono danni alla salute a causa dell'emissione di anidride solforosa e ossidi di azoto oltre la soglia prevista, per la presenza di siti industriali che spesso non ottemperano alle prescrizioni dell’Aia».
Il Fondo per il finanziamento degli interventi per le risorse idriche infatti potrà destinare finanziamenti per la depurazione delle acque e delle bonifiche nei siti non oggetto di procedura di infrazione. «I danni all’ambiente e al territorio - sostengono i parlamentari toscani - si riscontrano anche dagli scarichi a mare di sostanze altamente tossiche, oltre alla gestione di rifiuti pericolosi come la pirite contenente arsenico fuori norma». Pertanto, concludono i deputati verdiniani, «accogliendo favorevolmente il nostro ordine del giorno, il governo ha posto la giusta attenzione in quell’area del grossetano, che potrà beneficiare delle misure previste dal decreto enti locali, con una norma a carattere ambientale, nel settore della depurazione delle acque e delle bonifiche nei siti non oggetto della procedura di infrazione comunitaria».
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