Il Tirreno

Grosseto

La creatività del territorio si confronta con il mondo

La creatività del territorio si confronta con il mondo

Irene Silvestri e Dynamis sono tra i protagonisti degli incontri con lezioni e performance: con moda e teatro il genio di Maremma non è più solo spettatore

2 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. C’è davvero tanto talento made in Grosseto quest’anno nella settimana della Summer School tra Montalcino e Cinigiano. E siccome la Summer School è un’arena di respiro internazionale, fa davvero piacere osservare come la creatività, l’intelligenza e la professionalità del territorio e dei suoi giovani siano chiamate a dialogare con il mondo. Non più da semplici spettatori paganti di festival estivi, ma da protagonisti, attori e motori dell’innovazione, oltretutto senza il bisogno di emigrare, o almeno di andare troppo lontano per incontrare i fermenti della cultura contemporanea.

Oltre infatti ai focus di attenzione, centralissimi, che la Summer School 2016 dedica alla Maremma, al suo ambiente e ai suoi luoghi (dall’Ombrone al centro storico del capoluogo), in questi giorni saliranno in cattedra alcuni giovani grossetani portatori di esperienze che si stanno facendo notare anche oltre i confini nazionali.

Domani sera, per esempio, a chiudere la prima giornata di riflessione sui luoghi e sul concetto di “abitare” i luoghi sarà Irene Silvestri, trentenne stilista e “intellettuale della moda” che con l’abbigliamento modulare della sua griffe White Mouths ha già richiamato l’attenzione di Milano, Parigi e Tokyo. Alle 18 Irene – che quest’estate ha aperto un prezioso concept store nel cuore di Capalbio – sarà nel tempio della grande musica, il Forum Fondazione Bertarelli, per un doppio intervento. Prima terrà una lezione di semiotica incentrata sul concetto del suo progetto, ovvero la relazione tra l’abito e l’abitare; dopodiché darà vita alla perdormance “Modular Identities”, per raccontare la sua cifra stilistica in modo pratico. Qui la affiancheranno i grossetani Matteo e Simone Maggio, il primo con le sue installazioni e i video, il secondo al pianoforte; e due danzatori della compagnia Antitesi di Firenze.

Mercoledì 27 luglio poi, nella giornata tematica sul “Progetto come processo”, i sontuosi spazi di Castello Banfi accoglieranno Dynamis Teatro. Alle 19 la compagnia romana-grossetana replicherà “M2”, spettacolo-riflessione sulle migrazioni per mare applauditissimo a marzo a Grosseto. E alle 21 presenterà il primo studio del progetto “Il Villaggio”, indagine su identità e maschere sociali da giocare con la partecipazione interattiva degli spettatori. Ci sarà anche Francesco Turbanti, attore che di Dynamis – con il regista Andrea De Magistris – è una delle colonne.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa