Il Tirreno

Grosseto

«Noi agenti, aggrediti dagli abusivi»

di Paola Villani
«Noi agenti, aggrediti dagli abusivi»

Il racconto del comandante della Municipale di Follonica Bartoli sul blitz di giovedì: un vigile è finito al pronto soccorso

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FOLLONICA. «Quando abbiamo fatto il sequestro abbiamo visto arrivare una quindicina di persone che ci hanno seguiti tentando di portarci via quello che era stato confiscato. È stato un momento davvero difficile».

Il racconto del comandante della Municipale di Follonica Luciano Bartoli è quello di un uomo che stava facendo il suo lavoro, cioè far rispettare la legge, e si è ritrovato accerchiato. È accaduto giovedì alle 15 arriva durante un intervento, insieme ad altri sei agenti di cui solo quattro in divisa, contro i venditori abusivi.

L’aggressione ai danni dei vigili urbani è avvenuta nel primo pomeriggio e non ha solamente recato danni ad una delle macchine di servizio del comando. Dopo qualche ora uno degli uomini del Corpo ha dovuto rivolgersi ai medici perché aveva riportato una ferita al ginocchio e aveva il braccio e il collo doloranti. I medici del presidio dell’Asl 9 gli hanno dato una prognosi di sette giorni.

Tutto questo solo perché l’agente ha tentato di difendersi dall’attacco dei venditori abusivi. «Da un mese e mezzo abbiamo intensificato i controlli sulle spiagge – spiega il comandante– e anche giovedì eravamo impegnati in alcune verifiche in due stabilimenti balneari della zona: mentre stavamo passando da via Lamarmora per andare a fare questo intervento abbiamo però notato dei movimenti strani in pineta e così ho personalmente chiamato altre due pattuglie decidendo di trovarci in via Tevere e di partire da lì per i sequestri del caso».

Dei sacchi neri molto pesanti tutti contenenti merce contraffatta erano stati lasciati nel parco: i vigili sono entrati da due ingressi diversi così da poter agire nel migliore dei modi.

Proprio durante questa rappresaglia uno degli agenti, per parare i colpi e non lasciare i sacchi presi, ha fatto molto probabilmente dei movimenti non consoni riportando dei traumi. «L’auto che avevamo è stata presa a calci e botte tanto che i danni sono evidenti – dice ancora il comandante – fortunatamente siamo riusciti a salire sui nostri mezzi e andarcene nel mentre gli abusivi sono scappati. Infatti, quando sul posto sono arrivati i carabinieri, che ringrazio per la collaborazione immediata, gli aggressori erano già andati via».

Il comandante è riuscito anche a scattare qualche foto identificativa del materiale poi inviato all’autorità giudiziaria: difficilmente queste persone però saranno riconosciute, molti infatti non hanno neppure regolare permesso di soggiorno e purtroppo vivono nella clandestinità. L’agente ferito verso le 20 è andato al pronto soccorso perché ancora dolorante: i medici hanno stabilito sette giorni di prognosi. «Era presente anche una signora che ha intimato più volte agli aggressori di smetterla – conclude Bartoli – È stato un momento veramente difficile».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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