Proteste
Il Comune tende la mano per il casello idraulico
SCARLINO. Il Comune è pronto a farsi carico, per quello che può, del casello idraulico di Scarlino Scalo. L’amministrazione infatti ha chiesto un incontro con i tecnici della Provincia di Grosseto...
SCARLINO. Il Comune è pronto a farsi carico, per quello che può, del casello idraulico di Scarlino Scalo. L’amministrazione infatti ha chiesto un incontro con i tecnici della Provincia di Grosseto per riuscire a concordare un piano di manutenzione della struttura e dei suoi spazi, dopo che diversi residenti della frazione scarlinese hanno denunciato lo stato di abbandono e degrado che ormai regna attorno a questo immobile storico per il paese.
Ma il faccia a faccia con i responsabili provinciali sarà utile anche per affrontare le condizioni di tutte le altre strutture di cui l’ente grossetano è proprietario presenti sul territorio, in modo da stabilire come procedere nell'immediato futuro, dato che ormai la Provincia è destinata alla cancellazione.
Il problema del resto nasce proprio da qui: con l’eliminazione delle Province, le strutture di proprietà dell’ente restano senza manutenzione né altri interventi ordinari. Così è accaduto anche al casello idraulico dello Scalo, ricoperto dagli arbusti e abbandonato da quando il genio civili, che aveva sede in quelle stanze, è stato spostato altrove.
«L’amministrazione comunale è consapevole e dispiaciuta per lo stato di degrado in cui versa l’ex casello idraulico di Scarlino Scalo – si legge in una nota diffusa dal Comune – Dal momento che questa situazione di degrado è rimasta tuttora immutata, è stato preso un ulteriore appuntamento con i tecnici provinciali per mercoledì 27 luglio, per affrontare questa problematica e altre criticità sul territorio legate a beni appartenenti alla Provincia, dopo di che sarà nota la tempistica per gli interventi al Casello».
Eppure nel tempo il Comune ha cercato di intervenire sul destino della struttura, come si legge nella nota stessa.
«L’immobile è di proprietà della Provincia di Grosseto, con la quale l’attuale amministrazione aveva avviato una trattativa per il suo acquisto, dovendo però rinunciare a causa della elevata richiesta economica», prosegue la nota.
Troppi soldi, così l’affare non è andato in porto, così come sono andate fallite tutte le aste indette dalla Provincia per vendere il casello. E in questa mancanza d’interesse, il Comune scarlinese ha comunque richiesto che l’attenzione sulla struttura rimanesse costante.
«Il Comune ha chiesto di effettuare quantomeno i necessari interventi di manutenzione per il decoro della struttura, effettuando anche dei sopralluoghi con i tecnici della Provincia, i quali avevano dato disponibilità a intervenire non appena avessero avuto la necessaria disponibilità economica» si legge nella nota. Ma ad oggi non è stato fatto nulla.
Alfredo Faetti
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