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Un milione di euro per far crescere la Dytech

di Michele Nannini
Un milione di euro per far crescere la Dytech

SCARLINO. Tempo di bilanci per la Dytech di Scarlino dopo l’incontro che si è tenuto nella sede di Confindustria fra la direzione aziendale e la segreteria provinciale di Ugl Chimici. L’incontro ha...

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SCARLINO. Tempo di bilanci per la Dytech di Scarlino dopo l’incontro che si è tenuto nella sede di Confindustria fra la direzione aziendale e la segreteria provinciale di Ugl Chimici. L’incontro ha avuto come oggetto l’esame periodico della situazione aziendale ed ha visto la partecipazione della dottoressa Palladino direttore delle risorse umane del perimetro Emea, dell’ingegnere Giannino per lo stabilimento di Scarlino e del segretario provinciale Ugl Carlo Banti accompagnato dal vice segretario regionale Moreno Bellettini e dai componenti del direttivo provinciale chimici.

L’analisi dei dati del bilancio ha evidenziato un valore negativo del gruppo di quasi 50 milioni di euro mentre i dati relativi all’impianto di Scarlino hanno confermato per il biennio 2016-2017 uno stanziamento di 1 milione di euro di investimenti, la maggior parte dei quali orientati a nuovi prodotti, al miglioramento di quelli attuali e del processo di lavorazione, alla riduzione degli scarti ed alla sicurezza dei luoghi di lavoro.

Gli investimenti per i nuovi prodotti sono rappresentati principalmente dall'acquisto di macchinari per produzione di tubi Toc. «Con il nuovo sistema di produzione - spiegano i rappresentanti Ugl - nonostante i due addetti rimane ancora molto gravosa la posizione lavorativa così come progettata, per questo proponiamo di rivedere il sistema produttivo e di incrementare la rotazione degli addetti coinvolgendo tutto il personale idoneo alla mansione». Lo stabilimento di Scarlino, 116 dipendenti a tempo indeterminato, sta procedendo all’avviamento di nuovi prodotti per clienti di livello mondiale come i gruppi Volkswagen, Fca e Porsche mentre ulteriori tubazioni sono in fase di studio per nuovi clienti o nuove applicazioni, progetti che potrebbero portare alla produzione di 2 milioni di tubi a partire dalla fine dell’anno.

Il sito maremmano inoltre vedrà l’avvio di un progetto pilota di intervento con coinvolgimento di tutto il personale per rendere i lavoratori parte attiva del processo di cambiamento e riallineamento agli standard del gruppo Dytech Sumitomo Riko.

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