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Grosseto

Truffa per risarcimento danni Assoluzione e prescrizione

GROSSETO. È terminato con un’assoluzione per il falso in scrittura privata (il fatto non è più previsto dalla legge come reato) e con un non doversi procedere per estinzione per prescrizione per la...

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GROSSETO. È terminato con un’assoluzione per il falso in scrittura privata (il fatto non è più previsto dalla legge come reato) e con un non doversi procedere per estinzione per prescrizione per la truffa il processo nato da una costola dell’operazione Pandora (risarcimenti per incidenti stradali).

Paolo Palumbo, che rimane sotto accusa nel procedimento principale, era finito sotto processo davanti al giudice Giovanni Muscogiuri in qualità di collaboratore dello Studio Verde: nella gestione di una pratica per risarcimento danni a beneficio di una giovane donna e dei suoi familiari avrebbe formato una falsa quietanza per 12.320 euro (di cui 1.230 per onorario da intermediazione) con delega per la riscossione sul conto corrente di lui (o meglio, intestato ai genitori di lui). Avrebbe anche realizzato una falsa delega alla riscossione, inducendo in errore il funzionario della compagnia assicuratrice. Fatti risalenti al periodo settembre-dicembre 2008.

Il viceprocuratore onorario Alessandro Bonasera aveva chiesto 8 mesi per la truffa e l’assoluzione per il falso. Difesa Bougleux. (p.s.)

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