Il Tirreno

Grosseto

Inaugura la centrale, parte la protesta

di Fiora Bonelli
Inaugura la centrale, parte la protesta

A un anno e mezzo dall’entrata in funzione, taglio del nastro per Bagnore 4: M5s e minoranza di Arcidosso si mobilitano

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ARCIDOSSO. Bandiere, cartelli, mascherine, canzoni in protesta. Così il Meetup Amiata a 5 stelle di Arcidosso, capitanato da Silvia Perfetti, lancia l’appello ai sostenitori antigeotermici in vista della cerimonia di inaugurazione della nuova centrale di Bagnore 4, entrata in funzione nel dicembre 2014 ma il cui taglio ufficiale del nastro si terrà lunedì 25 luglio alle 11.

Nei suoi post sui social network Perfetti invita a radunarsi sul piazzale di Bagnore 4, effettuare il percorso sulla provinciale fino a Bagnore 3 e viceversa. «Un gesto simbolico per manifestare il nostro dissenso – dice richiamando a un comportamento corretto –. Invitiamo la cittadinanza e chiunque tenga veramente alla salute e alla salvaguardia del nostro territorio e alla gente che ci vive ad essere presente».

Un appello e una manifestazione di interesse per una inaugurazione a cui è stata annunciata la presenza anche del governatore della Toscana Enrico Rossi che presenzierà con Francesco Venturini, ad di Enel green power, al taglio del nastro.

E proprio al governatore della Toscana hanno cominciato a mandare messaggi esponenti dei comitati, sostenitori di un’energia che non sia geotermica ed esponenti politici. Per esempio, Corrado Lazzeroni, della minoranza di Arcidosso che sta portando avanti una battaglia di gruppo e sua personale contro lo sfruttamento geotermico del monte Amiata, ha inviato al governatore varie foto con delle scritte in sovrimpressione. «Rossi – scrive Lazzeroni inviando una foto con arcobaleno e sullo sfondo Arcidosso inondata dai fumi geotermici – vogliamo vedere solo arcobaleni all’orizzonte. Eviti la sua presenza. In alternativa faccia un bel respiro profondo davanti a Bagnore 4». E poi, fissando l’obiettivo su Monte Labro e la torre di David Lazzaretti, scrive: «Rossi, le piace questo scempio?».

Lazzeroni non è solo. Già da alcuni giorni anche altri si muovono nel gruppo dei comitati antigeotermici, come Niso Cini, ex direttore del parco faunistico del Monte Amiata, che attacca anch’egli la geotermia sul suo profilo social. E infine Lazzeroni ha fotografato, postando la foto su Fb l’immagine del suo apetto posteggiato davanti al Comune: «No geotermia», si legge in un cartello appeso nella parte posteriore.

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