Il dolore
Il piromane sfida i vigili del fuoco
Appiccate le fiamme davanti al comando e a pochi metri dalla questura, poi un altro rogo vicino a un condominio
GROSSETO. Un falso allarme, il solito rogo sulla strada delle Collacchie, vicino a dove un incendio due giorni fa ha quasi ucciso conigli e cani. Poi il salto di qualità: un rogo sulla strada che porta alla Questura e al comando dei vigili del fuoco e un altro, cento metri dopo, che poteva essere davvero pericoloso.
Il piromane ieri ha lanciato la sfida agli uomini che ormai da due settimane sono impegnati a domare le fiamme, da una parte, e a dargli la caccia dall’altra.
I roghi sono stati minori di numero, ieri. Tutti concentrati a Grosseto, nella zona del Pizzetti, sulla strada delle Collacchie dove è stato appiccato il fuoco anche ieri sera intorno alle 20. Non pago di quello che era successo poche ore prima, il piromane ha deciso di tornare all’attacco sulla strada che collega la città con Principina. Oppure, ed è anche questa un’ipotesi che non è stata certo scartata dagli investigatori, di persone con la mania del fuoco ce ne sono ancora più di una.
Sul quarantenne fermato e denunciato tre giorni fa, sta indagando ora la squadra mobile della questura. Ed è quindi improbabile che sia stato lui a entrare di nuovo in azione: era stato riconosciuto come l’autore degli incendi in via Cimabue e in via Aurelia Nord, viaggiava a bordo di uno scooter blu e quando è stato portato in questura ha capito che c’era poco da scherzare. Il quarantenne, un dipendente pubblico, ha negato di essere lui l’autore degli incendi che stanno tenendo sotto scacco la città, ma qualcuno lo avrebbe riconosciuto.
Ieri però, qualcun altro ha deciso di alzare il tiro e dopo aver costretto i vigili del fuoco a intervenire per ben due volte sulla strada delle Collacchie ha deciso di portar il fuoco in casa ai pompieri. Sulla strada che porta a Principina, le fiamme e il fumo hanno costretto la polizia municipale a chiudere la strada e deviare il traffico.
Ma è stato nel pomeriggio che il piromane ha fatto il salto di qualità: con l’incendio davanti alla questura ha lanciato la sfida agli uomini che cercano di contenere i suoi danni (i vigili del fuoco) e quelli che stanno cercando di acciuffarlo (polizia e carabinieri, con la municipale e la guardia forestale). È passato probabilmente a bordo di un’auto e ha gettato qualcosa fuori dal finestrino ma non ha fatto i conti, forse, con le telecamere che sono installate nella zona e che potrebbero aver ripreso qualcosa. I vigili del fuoco erano increduli quando hanno visto le fiamme a poche decine di metri dal loro comando. È stato uno sfregio, una sfida lanciata. Una follia che si è manifestata pochi minuti dopo quando ad andare a fuoco è stato un appezzamento di terreno in via Senegal.
I vigili del fuoco sono stati costretti a far uscire le persone dai loro appartamenti, nel condominio la cui siepe è stata lambita dal fuoco.
Un modo di agire, questo, che dà indicazioni più precise agli investigatori che sono sulle tracce del piromane. La Prefettura e la Procura stanno coordinando le operazioni e l’uomo, o gli uomini, potrebbero avere davvero avere le ore contate. Ieri sera però, intorno alle 20, i vigili del fuoco sono dovuti uscire di nuovo dal comando per un altro rogo sempre sulla strada delle Collacchie. Un incendio scoppiato quando ormai sembrava che la situazione fosse sotto controllo. E invece no: il piromane ancora non si era saziato.
Un altro incendio invece è scoppiato nella zona di Capalbio e ha distrutto un campo di grano e dieci pali della linea telefonica creando un blackout nella zona. Chiusa anche la strada a causa del fumo che aveva invaso la carreggiata. Sul posto, oltre i vigili del fuoco e i volontari, anche i tecnici per sostituire i pali danneggiati e ripristinare la linea telefonica.
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