Il dolore
Caravaggio, le copie andranno all’ex asilo
PORTO ERCOLE. I quadri del Caravaggio all’ex asilo Ricasoli di Porto Ercole. Il progetto di portare tutte le copie delle opere all’Argentario va avanti da diverso tempo. Durante la serata in piazza...
PORTO ERCOLE. I quadri del Caravaggio all’ex asilo Ricasoli di Porto Ercole. Il progetto di portare tutte le copie delle opere all’Argentario va avanti da diverso tempo. Durante la serata in piazza Santa Barbara, organizzata per l’anniversario della scomparsa del pittore, il sindaco ha però annunciato la location destinata ad accogliere gli oltre 70 quadri a grandezza naturale che saranno realizzati con stampa su tela ad altissima risoluzione da un laboratorio specializzato. Saranno proprio i locali dell’ex asilo, da anni ormai in stato di abbandono, ad essere rivalutati per ospitare la mostra permanente del Merisi. Il borgo del Caravaggio prende dunque sempre più corpo, così entro la fine del suo mandato la giunta Cerulli, coadiuvata dal presidente del comitato Silvano Vinceti, intende portare a compimento un progetto particolare come quello di raccogliere tutte le opere in un unico punto. «Nel 2010 abbiamo già portato il San Giovannino a Porto Ercole - spiega Cerulli lunedì sera durante la serata in onore del Merisi - operazione che costò mezzo milione di euro. È impensabile avere i quadri originali del Caravaggio a Porto Ercole, ma dobbiamo accontentarci delle copie. Intanto anche dal punto di vista didattico potrebbe essere molto importante anche per le scuole, così come per i non esperti di opere d’arte sarebbe bello riuscire a vederle nella dimensione originale, per rendersi conto della realtà di certi dipinti». L’idea, dunque, è di utilizzare un locale oggi in disuso, ovvero l’asilo Ricasoli di Porto Ercole che, in questi anni, è rimasto abbandonato. «Noi vorremmo fare lì la casa del Caravaggio - aggiunge - e mettere in quel palazzo tutti i quadri. E fare anche una sorta di coffee shop per gli artisti, cercando di alzare il tono culturale di Porto Ercole e dell’Argentario». In molti sono stati presenti all’iniziativa in piazza Santa Barbara lunedì 18 luglio per l’anniversario della morte, in cui sono stati proiettati su uno schermo due documentari e tutte le opere realizzate dal pittore. «Questo sta a significare che la cosa suscita interesse - aggiunge Cerulli - quindi in quel posto si potrà cercare un punto di ritrovo anche per la presentazione di libri e quadri o per fare serate dedicate all’arte. Può darsi che avremo dei contributi, ma comunque economicamente l’Argentario si può permettere di realizzare questo progetto. Penso che Porto Ercole e il Caravaggio lo meritino».
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