Il Tirreno

Grosseto

Rivoluzione al Giglio, arriva il metano

Rivoluzione al Giglio, arriva il metano

Dopo un lungo lavoro, la Lampogas ha portato il gpl sull’isola. Ortelli: «Ci mettiamo al passo coi tempi»

2 MINUTI DI LETTURA





ISOLA DEL GIGLIO. Lampogas porta il Gpl sull’isola del Giglio. La Lampogas Tirrena di Venturina (Livorno) dopo un anno e mezzo di lavoro è riuscita a far sbarcare al Giglio il gpl in serbatoi interrati. Per l’isola è una piccola, grande, novità.

Per il momento a installare il “bombolone” sono stati i privati, fra cui alcune attività commerciali dell’isola. A raccontare con soddisfazione – e anche un po’ di emozione – il risultato raggiunto è il responsabile commerciale dei serbatoi e bombole gpl, Paolo Tommasi di Polverosa (Orbetello).

«Dopo un anno e mezzo di lavoro – dice – abbiamo portato il gas gpl in serbatoi interrati al Giglio. Abbiamo installato i serbatoi ai privati e ad alcune fra le attività storiche, come l’hotel Campese e il ristorante Da Santi al Castello».

Fino ad ora queste attività andavano avanti con la vecchia bombola del gas. L’intenzione della Lampogas è quella di poter estendere il servizio anche ai condomini comunali. «Sostituire i vecchi impianti con un combustibile pulito come il Gpl – precisa Tommasi – è di certo un evento positivo ed economicamente vantaggioso».

Si tratta di un’innovazione che potrà portare benefici anche a livello di indotto per le attività correlate. «Tutto questo è stato possibile – aggiunge – per il nostro lavoro di squadra che ha coinvolto anche il direttore di Lampogas, Fabio Bardocci e Mario Pellegrini, l’ex vice sindaco del Giglio».

Della Lapogas Tirrena si era parlato di recente per il bidone trovato in mare, che poi è risultato non appartenerle.

Oggi se ne parla, invece, come coloro che hanno portato un soffio di innovazione al Giglio.

E c’è soddisfatto anche il primo cittadino dell’isola Sergio Ortelli: anche se per avere i serbatoi nelle parti pubbliche è ancora presto perché mancano gli spazi adeguati, quello di ieri è un primo passo per allineare i servizi del Giglio a quelli della terraferma.

«È stato un percorso abbastanza lungo – dice Ortelli – ma ieri abbiamo fatto un primo passo in avanti. Le isole hanno difficoltà a disporre del metano a meno che non ci sia un gasdotto che passa vicino, come nel caso dell’isola d’Elba. Stiamo tentando la ricerca di un prodotto più ecologico. Una evoluzione naturale del Giglio che cerca di mettersi al passo coi tempi».

(i.a.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa