Attenzione
Grosseto-Siena con la Tiemme, ancora un viaggio da incubo
GROSSETO. È successo di nuovo. C’è stato un altro viaggio da incubo per i grossetani che si servono degli autobus della Tiemme per tornare da Firenze a Grosseto. Sembra una maledizione, l’orario del...
GROSSETO. È successo di nuovo. C’è stato un altro viaggio da incubo per i grossetani che si servono degli autobus della Tiemme per tornare da Firenze a Grosseto. Sembra una maledizione, l’orario del viaggio-tregenda è sempre il medesimo: partenza alle 14.05 da Firenze. «Prima ci siamo congelati – racconta una grossetana – Poi abbiamo cominciato a sudare in maniera preoccupante per la nostra salute, ma l’aria condizionata non funzionava più».
Appena qualche giorno fa era stato Giuseppe De Martis, presidente di Federconsumatori Grosseto, ad essere reduce da un viaggio da dimenticare. Lo ha raccontato al Tirreno e a Tiemme, con una lettera inviata al presidente dell’azienda. Era il 6 luglio e dopo i primi 45 minuti trascorsi a 33 gradi, il conducente – soluzione “creativa, altro non poteva fare – aveva deciso di aprire il portellone superiore per non far sciogliere i viaggiatori. Così avevano cominciato subito a respirare, ma erano arrivati in città storditi dagli scossoni e dal rumore assordante frutto del provvidenziale flusso d’aria che entrava dal portellone». La Tiemme si è scusata, dettagliando quanto stanno facendo per rinnovare la flotta, ma è accaduto di nuovo.
«Lunedì 18 luglio siamo partiti da Firenze alle 14.05 – ci segnala una lettrice – Per la prima mezz’ora di viaggio abbiamo patito il gelo: l’aria condizionata era troppo forte. Quando il conducente l’ha abbassata, abbiamo cominciato a bollire. Faceva talmente caldo, che temevo che l’autista potesse avere un malore. E quando un viaggiatore ha chiesto se l’aria condizionata potesse essere riaccesa o alzata, abbiamo scoperto che non funzionava più».
Giovanna Mezzana
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