Sicurezza
Gli investitori rinunciano a parlare
GROSSETO. Colpo di scena. L’udienza di ieri doveva essere dedicata ad ascoltare le testimonianze di 25 degli oltre cento risparmiatori che si sono costituiti parte civile nel ramo grossetano del...
GROSSETO. Colpo di scena. L’udienza di ieri doveva essere dedicata ad ascoltare le testimonianze di 25 degli oltre cento risparmiatori che si sono costituiti parte civile nel ramo grossetano del processo Moore-Da Ponte, quello che vede imputati cinque promotori finanziari per un presunto raggiro (250 i milioni indicati al termine delle indagini) e un ufficiale della guardia di finanza. Ma in apertura il loro legale, l’avvocato Davide Novelli, ha annunciato l’intenzione di rinunciare a farli ascoltare dal collegio del Tribunale.
Nessuno dei 25, e nemmeno gli otto che erano comunque presenti in udienza, verrà sentito e nessuno di loro racconterà quindi i contatti presi, le cifre versate, le aspettative, il denaro perso. Tutto è comunque agli atti del corposo fascicolo di indagine che arriva da Firenze, come da Firenze è arrivato puntuale ieri mattina il sostituto procuratore distrettuale Gianni Tei. Il magistrato non ha potuto mascherare il suo disappunto: «Sono basito», ha detto in aula dopo la comunicazione della rinuncia. Nessuna dichiarazione da parte di Novelli, che evidentemente ha mutato strategia difensiva (tra l’altro, 18 dei suoi assistiti hanno rinunciato ad esercitare l’azione civile - l’elenco è stato comunicato in aula), mentre il presidente Giovanni Muscogiuri (il collegio è completato da Stramenga e Bechi) ha sottolineato che non vi è alcun obbligo per le parti civili di parlare né di comunicare l’intenzione contraria.
Non ci sarà comunque l’udienza del 14 settembre, già fissata nel calendario di massima, perché il sostituto ha un impedimento. Il processo si riaprirà quindi il 7 dicembre. Per quali adempimenti? Per sentire le altre 37 parti civili che hanno chiesto di essere ascoltate in aula. «Verranno tutti la prossima volta - ha detto il presidente raccogliendo l’esigenza di evitare un nuovo passaggio a vuoto - Se ce la faremo, li sentiremo tutti e 37, altrimenti gli altri saranno completati nell’udienza della settimana successiva». E se tutti e 37 dovessero rinunciare? ha chiesto Tei: il Tribunale ha disposto che il 14 si partirà con l’esame dei testimoni della difesa. Un’altra udienza è in proramma il 21.
In apertura di udienza, ieri sono stati acquisiti i verbali delle dichiarazioni testimoniali concordati tra accusa e difesa.
Pierluigi Sposato
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