Il Tirreno

Grosseto

Denunciato a 40 anni «È uno dei piromani»

di Francesca Gori
Denunciato a 40 anni «È uno dei piromani»

L’uomo è stato riconosciuto da un testimone ma ha negato

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GROSSETO. Incensurato. Senza mai aver avuto un problema con la giustizia. Dipendente pubblico quarantenne. Una vita normale, quella dell’uomo che martedì sera è stato portato in questura dagli uomini della polizia che insieme a carabinieri, polizia municipale e guardia forestale si sono messi a dare la caccia ai piromani che stanno costringendo a turni massacranti i vigili del fuoco.

L’uomo, che sarebbe stato riconosciuto da almeno un testimone come l’autore dei roghi appiccati in città martedì mattina, quelli in via Aurelia Nord e quello in via Cimabue nella zona del Pizzetti ovviamente ha respinto ogni addebito. Ma già da martedì pomeriggio, qualcuno aveva visto passare forse più di una volta uno scooter azzurro avanti e indietro sulle strade dove le fiamme sono partite e quelle due ruote non sono rimaste inosservate.

La segnalazione è stata fatta all forze dell’ordine e martedì sera dopo le 20, quando probabilmente il quarantenne era convinto di poter tornare a casa dopo essersi goduto lo spettacolo di fiamme e fuoco che sta rischiando di mettere in ginocchio la provincia, soprattutto tra la città e Castiglione della Pescaia, ha dovuto fare una deviazione dal suo percorso e presentarsi in questura dove è stato messo di fronte a quelle che secondo gli investigatori sono le sue responsabilità.

Il quarantenne, che ha ovviamente negato di essere uno dei piromani che stanno tenendo sotto scacco Grosseto e i borghi della provincia si è dichiarato estraneo. Ma dalla Questura è uscito intanto con una denuncia a piede libero, mentre i poliziotti stanno continuando a svolgere accertamenti sul conto del dipendente pubblico che non poteva, se non fosse stato visto, destare troppi sospetti.

La descrizione del quarantenne sembra l’identikit del piromane perfetto: una vita normalissima, un impiego. Nessun precedente, nulla che potesse portare gli investigatori sulle sue tracce.

Ora, mentre gli accertamenti vanno avanti, le forze dell’ordine stanno cercando di chiudere il cerchio anche sugli altri piromani: la certezza è che le mani che stanno appiccando il fuoco alla città e alla costa sono più di due.

Ieri mattina in Prefettura è stata convocata una riunione tecnica di coordinamento, presieduta dalla Prefetta alla quale hanno partecipato i responsabili provinciali delle forze di polizia e il comandante dei vigili del fuoco, per effettuare un punto sugli incendi che in questi giorni stanno interessando il territorio provinciale, in particolare quello del Comune di Grosseto.

La Prefetta ha disposto la massima implementazione dell’attività di prevenzione, sia attraverso azioni intese a ridurre il rischio incendi, che mediante l’intensificazione delle attività di controllo da parte di tutte le forze di polizia ed ha inoltre evidenziato la necessità che la popolazione adotti comportamenti sicuri. Aumenta quindi la vigilanza antincendio ma è stata anche sottolineata l’importanza della collaborazione da parte dei cittadini chiamati a segnalare tempestivamente l’avvistamento di ogni focolaio di incendio. Un sistema questo che consentirà l’immediato intervento delle squadre dei vigili del fuoco e potrà essere di supporto all’attività investigativa delle forze dell’ordine.

Dare una mano significa, oltre che segnalare roghi e incendi, annotarsi anche targhe di auto o moto sospette. La polizia intanto sta anche verificando le telefonate arrivate al 115 in questi giorni di passione per i vigili del fuoco e per la Maremma intera.

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