Il Tirreno

Grosseto

Bpvi e prestiti baciati è avanti tutta con le cause

Va ko la mediazione tentata da Confconsumatori con l’istituto di credito veneto Sedici (per ora) i casi dei risparmiatori gabbati, udienza fissata il 19 dicembre

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GROSSETO. È un nulla di fatto, se ne riparla a dicembre: il 19. Dovranno attendere fino a Natale perché il caso arrivi di fronte al giudice i grossetani che si sono rivolti a Confconsumatori perché gabbati da i cosiddetti prestiti baciati proposti dalla Popolare di Vicenza. È fallito infatti il tentativo di mediazione, primo step nelle controversie di natura finanziaria, intrapreso dai legali dell’associazione pro consumatori.

Io (banca) ti concedo il mutuo ma tu ti devi comprare un pacchetto di azioni: ti conviene, anche perché l’acquisto ti garantirà condizioni più favorevoli sulla concessione del credito. Il prestito baciato funzionava così. Era il 2013/ 2014 quando ignari correntisti – 11.000 toscani si stima – accettarono l’offerta. Poi c’è stato il crollo di quelle azioni – non quotate e quindi assai difficilmente negoziabili, praticamente senza mercato – e i risparmi sono andati in fumo. C’è chi ha perso 6.250 euro e chi di euro ne ha bruciati 80.000. Azioni che all’atto dell’acquisto valevano 62,50 euro – a tanto le aveva valutate il Cda della banca – oggi sono carta straccia: 10 centesimi. Per il momento i casi locali dei correntisti rimasti impigliati nella rete dei prestiti baciati sono 16: tanti sono i clienti della sede grossetana e di quella follonichese della Popolare di Vicenza che si sono rivolti a Confconsumatori per chiedere tutela.

Fallito il tentativo di mediazione, sei dei sedici azionisti hanno deciso di procedere con le cause civili, chiamando in giudizio l’istituto bancario: chiedono l’annullamento «della vendita di strumenti finanziari ad altissimo rischio – dettaglia Confconsumatori Grosseto – non quotati su alcun mercato». Oltre al danno, la beffa: «Tre dei sei risparmiatori, pensando di acquistare le azioni a rate – spiegano i legali di Confconsumatori Grosseto – si sono visti rifilare un prestito dalla banca del quale ora chiedono la nullità e l’annullamento perché la Cassazione ha stabilito che il contratto di mutuo finalizzato alla vendita di strumenti finanziari della stessa banca non merita tutela da parte dell’ordinamento giuridico. Ed è quindi nullo». Chi volesse chiedere una consulenza ai legali di Confconsumatori può chiamare il numero 0564.410680.

Giovanna Mezzana

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