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Grosseto

Bivacco, parco dormitorio, doccia in strada: è polemica

di Fiora Bonelli
Bivacco, parco dormitorio, doccia in strada: è polemica

L’associazione Amici dell’Amiata chiede al sindaco di porre fine al degrado e di individuare chi non rispetta le regole del vivere civile. E segnala molti casi

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CASTEL DEL PIANO. «Sindaco, faccia rispettare le regole e non permetta che qualcuno dorma nei giardini dei bambini, o si lavi nelle pubbliche piazze o occupi abusivamente case e capannoni. Noi siamo disposti a collaborare col comune, ma vogliamo un segnale forte che l’amministrazione c’è».

Così, i soci dell’associazione gli Amici dell’Amiata si rivolgono al sindaco di Castel del Piano dove ultimamente, secondo quanto testimoniano alcuni, non c’è più la percezione di sicurezza e di ordine.

«I nostri soci – spiega il presidente dell’associazione Massimiliano Callieri – ci inviano fotografie, ci raccontano fatti. Non possiamo più tacere e allora, martedì pomeriggio, ci siamo incontrati e abbiamo deciso di lanciare un appello al sindaco di Castel del Piano, ricordando che noi siamo a sostegno delle istituzioni e delle forze dell’ordine, ma che vorremmo che davvero si facesse qualcosa per mettere punto e a capo a una situazione diventata insostenibile».

Il racconto di Callieri non può lasciare indifferenti. «Nel nostro paese – dice – siamo al punto che le regole del vivere civile non si rispettano più. La gente dorme dove capita, sulle panchine, nelle piazze, addirittura sotto i giochi dei bambini. Ci si lava alle pubbliche fonti incuranti dei presenti. Chiediamo ufficialmente al sindaco di far intervenire i vigili o se non possibile, i carabinieri. Per lo meno per sapere chi sono gli attori di queste performances, cosa fanno qui e se hanno intenzione di restarci».

Anche Claudio Rossi, vice di Callieri commenta: «Dopo tutti i vari poderi diroccati e capannoni occupati, auto e furgoni dormitorio, adesso a Castel del Piano sotto al muretto si dorme tra i giochi dei bambini. Portarci i figli adesso è meno piacevole».

L’iniziativa di chiedere al sindaco di intervenire e di parlare pubblicamente del problema, non a tutti piace a qualcuno. Si teme, infatti, che si rovini l’immagine del paese. Ma gli Amici dell’Amiata insistono. «Vogliamo restituire a Castel del Piano l’immagine che aveva fino a poco tempo fa – dice l’associazione – In questa maniera non si va avanti e occorre richiamare, sperando non sia troppo tardi, tutti quanti al rispetto delle regole del vivere civile. Se la casa queste persone non ce l’hanno, di due l’una: o si mandano via o si procura loro un alloggio. Ma bisogna sapere prima di tutto chi sono e perché stanno qui. E non permettere a nessuno di bivaccare nei parchi, nelle piazze e nelle aree pubbliche».

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