Finanza
Sel attacca: «Il Pd è come l’Araba Fenice»
MASSA MARITTIMA. I toni della discussione politica massetana sono accesi ormai da diverso tempo. Senza esclusione di colpi, maggioranza e opposizione se le dicono di tutti i colori sui più svariati...
MASSA MARITTIMA. I toni della discussione politica massetana sono accesi ormai da diverso tempo. Senza esclusione di colpi, maggioranza e opposizione se le dicono di tutti i colori sui più svariati argomenti, con chi alza la voce, come la civica Massa Comune, e chi invece non si fa proprio sentire, ossia il Partito democratico.
È questa l’analisi che Sinistra Ecologia e Libertà fa sul momento politico cittadino, richiamando la civica ad abbassare i toni e criticando il partito di maggioranza, definendolo come l’Araba Fenice: «che ci sia ognun lo dice, dove sia nessuno lo sa». Usa questa leggendaria definizione Giorgio Galeotti, coordinatore di Sel Massa Marittima, in un intervento che richiama le due forze consiliari, in cui definisce il proprio partito «una minoranza ombra», visto che è rimasto fuori dal consiglio benché abbia corso con il Pd alle elezioni (per poi divorziarci subito dopo), ottenendo un discreto numero di preferenze. «La nostra minoranza ombra non ha certo mancato di fare le proprie osservazioni, critiche e proposte all'amministrazione comunale del sindaco Giuntini, dai parcheggi al parco di Poggio - continua Galeotti - È poi ovvio e scontato che ogni minoranza, ogni opposizione sceglie vie e metodi che ritiene più opportuni e congeniali alla propria presenza».
Da qui il coordinatore di Sel entra nella sua critica alla prima opposizione massetana, quella della civica. «Anche noi, per riprendere letteralmente parole già esplicitate da Massa Comune, “amiamo Massa”, per cui rimaniamo pensosi, perplessi, preoccupati per il continuo e lungo asperrimo scontro della lista civica nei confronti dell’amministrazione comunale - dice Galeotti - A parere nostro un’opposizione normale, sia pure giustamente puntigliosa, dovrebbe caratterizzarsi anche per un forte elemento propositivo, costruttivo per le sorti e il benessere della cittadina». A questo proposito, Sel chiede a Massa Marittima se «servono davvero denunce e salvifici, illuminati messaggi alla città di Massa Marittima?». Ma Sel se la prende anche con il Pd: «che dire del partito? - conclude Galeotti - Ne rileviamo da tempo la totale invisibilità, tanto da consentirci un incalzante richiamo all’Araba Fenice». (a.f.)
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