Sicurezza
Più di una mano dietro ai roghi È caccia all’uomo
La forestale ha sequestrato oggetti sospetti Spunta una pista: appello per le segnalazioni
GROSSETO. Qualche traccia l’hanno lasciata. Perché ormai parlare di un solo piromane in azione tra Grosseto e Castiglione della Pescaia è impossibile. Ieri gli incendi si sono moltiplicati e dopo le 20 le squadre dei vigili del fuoco erano ancora impegnate a domare le fiamme scoppiate a Ponte di Badia.
Sono stati 25 gli incidenti appiccati su tutto il territorio. Su venti chilometri di Maremma, Grosseto e Castiglione della Pescaia, passando appunto e di nuovo dalla strada delle Collacchie, dalla pineta nel cuore della cittadina balneare fino a Ponti di Badia.
Incendi che non sono partiti da soli. E oggi, l’ipotesi della disattenzione non regge più. C’è la mano di qualcuno, dietro quello che sta succedendo in questi giorni. Qualcuno che, stando alle prime indagini della guardia forestale che ieri ha repertato numerosi oggetti trovati nei vari luoghi degli incendi, utilizza probabilmente del liquido infiammabile per vedere le fiamme salire in alto, il più alto possibile.
Di segnalazioni, ieri, ne sono arrivate tante alle varie forze dell’ordine e anche la guardia forestale ha invitato tutti i cittadini a chiamare subito per agevolare il lavoro degli agenti che di piste ne stanno seguendo più di una.
Anche il Comune di Grosseto ieri mattina si è impegnato nell’attività di controllo del territorio e a supporto dei vigili del fuoco per l’emergenza incendi.
Oltre alla pattuglia della polizia municipale in servizio a Marina di Grosseto e a quella del pronto intervento, altre sei sono state le pattuglie della municipale e venti gli agenti che si hanno cominciato a battere in lungo e in largo le zone e le strade interessate: dal capoluogo a Principina, da Marina fino al confine con Castiglione della Pescaia. E ancora in località il Cristo, sulla Provinciale 158 e agli ingressi della città, con azioni di controllo del territorio e a sostegno dell’attività dei vigili del fuoco. Il Comune ha poi messo a disposizione un’autobotte in dotazione alla protezione civile per il rifornimento di acqua per lo spegnimento dei focolai e il servizio di rifornimento di acqua e viveri per i vigili del fuoco ancora in servizio sul fronte incendi.
In azione, per conto del Comune, anche un mezzo e il personale dell’associazione La Racchetta impegnato in città e a Marina di Grosseto.
Ieri mattina in Questura si è svolto un vertice tra le forze dell’ordine per intensificare i controlli e stringere il cerchio intorno ai piromani. A Marina, tra le varie segnalazioni, sarebbe arrivata anche quella relativa a un giovane a bordo di uno scooter blu. Ma quello che è successo ieri sui venti chilometri di costa non può essere opera di una persona sola. Alcuni roghi infatti, sono scoppiati in punti diversi della città e delle frazioni, ma agli stessi identici orari.
Anche i consiglieri comunali del Pd, lista Mascagni e Passione per Grosseto hanno chiesto al sindaco di convocare il tavolo di emergenza con il Prefetto per mettere in campo tutte le azioni possibili per assicurare alla giustizia i piromani.
«Serve un maggior presidio del territorio, anche distraendo il personale impegnato in altri compiti, ed anche ricorrendo, attraverso l'intervento del Prefetto, al supporto di personale specializzato - dicono - Come opposizione forniremo al sindaco, ove necessario, la massima collaborazione. Grosseto deve essere difesa da questo, o più probabilmente questi criminali».
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