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Grosseto

il procedimento riprende a ottobre

Morte dei tre subacquei C’è una prima sentenza

Morte dei tre subacquei C’è una prima sentenza

GROSSETO. Il dibattimento per la morte per intossicazione da monossido di carbonio dei tre sub umbri avvenuto nelle acque delle Formiche il 10 agosto 2014 ha una prima sentenza. Il giudice Giovanni...

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GROSSETO. Il dibattimento per la morte per intossicazione da monossido di carbonio dei tre sub umbri avvenuto nelle acque delle Formiche il 10 agosto 2014 ha una prima sentenza.

Il giudice Giovanni Muscogiuri ha dichiarato il non doversi procedere nei confronti della società Underwater Activity srl, che gestiva il diving Abc di Talamone, a causa della cessazione dell’attività societaria, avvenuta il 15 gennaio 2016 (avvocato Valentina Guerriero). La sentenza è stata pronunciata all’inizio della sentenza di ieri del processo che ha visto poi la riunificazione dei due procedimenti: quello iniziale nei confronti dell’amministratore di fatto Andrea Montrone e del suo collaboratore Maurizio Agnaletti e quello - per ordine della Cassazione dopo il ricorso della Procura contro il prosciolgimento del gup - che vede imputata Daniela Lucciola in qualità di legale rappresentante della Underwater. Per tutti e tre (ieri erano presenti i soli Lucciola e Montrone) l’accusa è omicidio colposo, per la morte di Fabio Giaimo, Enrico Cioli e Gian Luca Trevani, e lesioni nei confronti di altri due sub lievemente intossicati. Presente una sola delle persone costituite parte civile, Francesca Orfei (per Giaimo).

Fissata anche la prima udienza di apertura del dibattimento, quella in cui saranno elencati i capitoli di prova e saranno proposte le eccezioni preliminari: il 1° ottobre. Ma per vedere effettivamente l’avvio dell’istruttoria bisognerà attendere ancora parecchio. Il giudice ha spiegato che non si potrà procedere prima del marzo 2018, con un ritmo di udienze comunque serrato che, da quella data, potrebbe far arrivare in tempi celeri alla conclusione. Una fase consistente del processo sarà centrata sul confronto tra le perizie e sulla contestazione, da parte della difesa, delle procedure di analisi delle bombole che erano state involontariamente caricate con il monossido.

Pierluigi Sposato

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