Il Tirreno

Grosseto

Fiamme in campagna, distrutta oliveta

di Enrico Giovannelli
Fiamme in campagna, distrutta oliveta

Un altro attacco incendiario a Castiglione della Pescaia: forse utilizzata di nuovo la Diavolina o un diverso accelerante

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CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Ora il piromane si è spostato in campagna. Ieri pomeriggio, verso le 16,30, a prendere fuoco è stata un’oliveta, in località Pozzignoni, la campagna alle porte di Castiglione.

Il fumo denso, alto qualche decina di metri era ben visibile dal paese, e l’allarme è nuovamente scattato. Una situazione, quelli degli incendi a Castiglione, che sta esasperando tutti: sia perché c’è la preoccupazione che prima o poi le fiamme possano provocare danni alle persone. E poi perché ormai è una sfida giornaliera contro chi ha proprio un’ossessione per il fuoco. Rispetto agli ultimi allarmi è cambiato anche l’orario, il tardo pomeriggio, e come detto la zona. Rispetto quasi al centro abitato, la strada panoramica in particolare, adesso ad essere prese di mira sono zone periferiche: la strada delle Collacchie a ridosso della galleria delle Querce Mercata, a Punta Ala, e appunto ora nella campagna.

Le prime fiamme si sono sprigionate dalla fossetta che costeggia la strada interna, quella che i paesani chiamano appunto di “campagna”, che corre in sostanza parallela alla strada provinciale del Padule, la Castiglionese. In una zona comunque frequentata solo di passaggio, anche se in questo periodo le persone, in particolare turisti, non mancano di certo. Proseguendo, la strada porta al bivio per Tirli e Vetulonia, e girando invece a destra si sbuca ai Ponti di Badia, per tornare appunto sulla provinciale del Padule. Molte dunque le vie di fuga per chi voleva far perdere le tracce con velocità. E a far propendere che sia l’ennesimo attacco del piromane, è soprattutto la tecnica, e il come è iniziato l’incendio, facendo bruciare appunto le sterpaglie vicinissimo alla strada principale.

I metodi di innesco sembrano sempre gli stessi: il via da bordo strada, sopra la fossetta di scolo, e potrebbe essere bastato un pezzetto di “diavolina” lanciato da un’auto o da una moto in corsa (o magari come spiegato anche attraverso una palletta di zolfo); poi le fiamme probabilmente alimentate da questo accelerante, hanno aggredito le sterpaglie del campo adiacente. Spinte dal vento, a tratti con raffiche davvero forti, le lingue di fuoco si sono propagate in fretta, divorandosi alla fine circa tre ettari di olivi di pregio e un piccolo pezzettino anche di un vigneto sul lato nord. Il fuoco ha avuto vita facile degli olivi, scorrendo praticamente nel campo secco, ed è arrivato a poche decine di metri dalla provinciale, fermato solo dalle fosse degli altri campi, fortunatamente incolti.

Le prime persone a passare dalla strada di campagna hanno subito allertato i vigili del fuoco, che sono arrivati con due mezzi da Grosseto: hanno cercato di circondare le fiamme, fermandole dal lato sud e poi inoltrandosi all’interno del campo, per proseguire nello spegnimento verso la fine dell'oliveta. In poco più di mezz’ora però, le fiamme hanno divorato circa tre ettari di piante di pregio, già con la trama dei frutti. Alberi ben curati, così come i campi. Insomma, anche un danno ingente per i proprietari. Nella zona ci sono poi molte abitazioni: di fronte a dove sono iniziate le fiamme c’è un agriturismo, e accanto, dal lato nord, case dei vari contadini. Chi ha dato fuoco però, una considerazione sul posto l’ha dunque fatta, e ha calcolato bene la direzione del vento, rendendosi conto, o magari “sperando” che le fiamme avrebbero insistito verso gli olivi e i campi. Sul posto anche i vigili urbani per regolare il traffico e le pattuglie dei carabinieri che si sono coordinati con le squadre antincendio e hanno valutato l’ennesima situazione.

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