Il dolore
Via della Pace più sicura Arrivano i salva-pedone
Troppi automobilisti non decelerano in prossimità delle strisce bianche ma ora saranno installati cordoli e lampioni. Prossimo cantiere, campo Zauli
GROSSETO. I new jersey bianchi e rossi segnalano che l’intervento non è ancora terminato, ma i pedoni possono già apprezzare i primi risultati concreti in termini di sicurezza. In via della Pace sono in corso i lavori per la realizzazione di tre isole salvapedoni su altrettanti attraversamenti pedonali, da sempre molto pericolosi.
La rivoluzione. Siamo nei pressi della basilica del Sacro Cuore e dei giardini di piazza delle Regioni. Quelle strisce troppo spesso ignorate dagli automobilisti stanno cambiando fisionomia grazie all’installazione di lampioni a led specifici per gli attraversamenti pedonali e alla creazione di isole salvapedone in mezzo alla carreggiata, che consentono di poter attraversare una corsia per volta senza dover aspettare che tutta la strada sia libera. Per ora ci sono appunto i new jersey provvisori ma a lavori conclusi saranno dei cordoli a delimitare la zona che consente il passaggio in sicurezza dei pedoni.
Progetto e competenze. A spiegare la filosofia dell’intervento è per la Municipale Samuele Guerrini: la competenza non è infatti del settore lavori pubblici del Comune, come conferma l’assessore Riccardo Megale, ma della Polizia civica perché si tratta di lavori sulla segnaletica stradale per il miglioramento della sicurezza e la protezione delle utenze deboli, finanziati con gli introiti delle infrazioni al codice della strada.
Via della Pace. «L’intervento su via della Pace prosegue quanto abbiamo già fatto su via Giusti e poi in via Monte Labro all’altezza del bar On The Road – spiega Guerrini – In via della Pace, in particolare, ci siamo trovati di fronte a una doppia criticità: da una parte la scarsa illuminazione degli attraversamenti per la presenza delle piante, dall’altra l’esigenza di ridurre la velocità dei veicoli».
Avanti, piano. L’isola al centro della carreggiata serve proprio a questo: indurre chi guida a moderare la velocità e rispettare il transito dei pedoni che possono fermarsi al centro della strada senza problemi. È una misura di cui chiunque può beneficiare ma che tutela in particolare le categorie più deboli come possono essere gli anziani o le mamme con il passeggino.
Più luce. «In via Giusti abbiamo introdotto solo le isole – spiega Guerrini – In via della Pace in più abbiamo messo questi lampioni che di notte illuminano le strisce a giorno».
E al campo Zauli. I lavori sono stati affidati agli operai di Sistema: manca solo la posa dei cordoli. E in cantiere c’è anche la realizzazione di un attraversamento protetto rialzato di fronte al campo Zauli. Come tutti i cambiamenti che riguardano il traffico cittadino tanto gli automobilisti quanto gli stessi pedoni devono abituarsi alla novità ma per l’efficacia della misura adottata basta pensare al precedente virtuoso di via Giusti.
Incidenti. «Negli ultimi sei mesi – dice Guerrini – non ci sono più stati sinistri a parte un episodio che però è successo fuori dalle strisce. Bisogna dire anche che si è scelto di intervenire finora sui punti di maggior criticità, quelli su cui storicamente si è registrato il maggior numero di incidenti: questo non significa che non ce ne siano altri in città».
Il punto. Il progetto ha messo in sicurezza finora i sette attraversamenti pedonali di via Giusti e quello di via Monte Labro (dove sono due le isole salvapedoni a causa della larghezza e delle caratteristiche della carreggiata). Altre tre isole salvapedoni sono quelle ora in fase di completamento in via della Pace e presto si aggiungerà anche l’attraversamento protetto in viale Michelangelo all'altezza di piazza Donatello.
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