Finanza
Più sicurezza e ascolto Il primo mese del sindaco
Trenta giorni dopo le elezioni Vivarelli Colonna traccia un bilancio «Il cambio di passo con la Municipale si sente e c’è dialogo con gli imprenditori»
GROSSETO. A un mese esatto dal 19 giugno, giorno della vittoria, abbiamo chiesto al sindaco di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna un bilancio.
Se e quando approverete il bilancio?
«La data è fissata: venerdì 29 luglio. Ci abbiamo messo la testa a tempo pieno. Non è stata una passeggiata, ma alla fine abbiamo trovato un equilibrio. Mi aspetto un’apertura di credito da parte di chi aveva iniziato a predisporlo...».
La festa invece è confermata per il 30 luglio, giusto?
«Sì, appuntamento, a partire dalle 20, al resort e spa Terme marine di Leopoldo II, a Marina di Grosseto. Ma non me ne sono occupato io».
Andiamo per ordine: il problema del segretario, che di fatto non c’è più.
«Sui giornali il nostro rapporto è stato dipinto in modo negativo, ma non è così. Venanzi ci ha dato una mano nei primi giorni dopo l’insediamento. È stato affabile e corretto. Le convalide degli assessori e altri passaggi formali li abbiamo fatti con il suo via libera. Ho avuto subito la sensazione di una persona competente, a cui auguro il meglio».
Polizia municipale.
«Qui il cambio di passo c’è stato. A mio avviso già percepito anche da una fetta di città. La nostra risposta è ancora una volta quella di esserci, ora e sempre, a fianco dei cittadini, nell’ascoltare le loro richieste e nel cooperare attivamente con tutte le istituzioni. Abbiamo progettato un sistema di sicurezza integrato per intervenire sì sulla situazione di emergenza che viviamo, ma anche di incidere giorno dopo giorno positivamente nella qualità della vita dei cittadini».
Cosa farà la Municipale, di diverso, in futuro?
«È necessario un cambiamento culturale nel modo di amministrare la sicurezza: deve diventare oggetto di politica quotidiana da parte del Comune. Un impegno è dedicato a contrastare il fenomeno dei commercianti e dei parcheggiatori abusivi. La Municipale ha già effettuato molti controlli e tanti altri ne farà. Abbiamo ridato centralità al corpo di polizia municipale, recuperando una prossimità coi cittadini al cui servizio sono posti per legge, spirito e vocazione. Gli uomini sulle strade sono visibili: l’aria è cambiata alla stazione, nei parcheggi. Presto anche sulle spiagge e sulle mura».
E per la lotta al degrado?
«La mia Grosseto aspira a essere una città turistica, quindi la pulizia delle spiagge e delle strade deve essere una priorità. Oggi siamo orgogliosi di poter offrire ai nostri concittadini un segnale di discontinuità con il passato, anche grazie a piccole ma significative azioni come l’autobotte inutilizzata, che ora quotidianamente pulisce la strade di Grosseto, Marina e Principina».
Lei nel programma insisteva molto sull’ascolto.
«Abbiamo subito incontrato Riccardo Colasanti, l’imprenditore che si è offerto di finanziare interamente un progetto di restauro di Porta Vecchia. Cittadini come lui, che decidono di investire sulla crescita e sulla bellezza del nostro territorio, sono tesori preziosi a cui il Comune darà sempre un sostegno incondizionato. Ci adopereremo subito per contattare e mettere in comunicazione tutti i soggetti interessati. Ho anche incontrato molte associazioni: l’amministrazione comunale avrà un rapporto importante con Cna, Confartigianato, Ascom, Confesercenti e, ci mancherebbe altro, le tre sigle del mondo dell’agricoltura. Nei prossimi mesi dobbiamo sintetizzare queste indicazioni».
Dove avete trovato maggiore difficoltà a incidere?
«Non ho dubbi. Nelle politiche di area vasta. Qui marcare una discontinuità non è semplice. Abbiamo fatto sentire una voce diversa per quanto riguarda la sanità o l’autorità idrica, ma quella da percorrere è una strada lunga e tortuosa. Con Arezzo abbiamo iniziato a ragionare sulle potenzialità del futuro rapporto tra i due Comuni all’interno dell’area vasta della Toscana meridionale, partendo dalla voglia di cambiamento che accomuna le due città dopo anni di abbandono e lassismo. Vogliamo contare molto di più nelle politiche e saremo in maggioranza al tavolo con Siena. Speriamo di creare un’asse di cooperazione e di intesa tra Grosseto e Arezzo, perché significherebbe poter incidere sulle scelte in tema di sanità, di acqua, di rifiuti, di trasporti».
E in municipio?
«Il settore rifiuti ci sta a cuore e il settore Ambiente lo abbiamo trovato invece sguarnito, smembrato, da ricostruire. Qui la filiera delle decisioni, le competenze, i riferimenti voglio che siano chiari».
Il metodo di lavoro?
«Sì, ne abbiamo parlato, individuato uno e poi messo in pratica. La giunta, in questi primi mesi, si riunirà due volte a settimana: una riunione politica, partecipata anche da membri della maggioranza e una riunione deliberativa, con il segretario. Gli assessori ci stanno mettendo grande impegno e la risposta della struttura, dei dipendenti, è stata davvero straordinaria. Ci mettono tutti energia, entusiasmo. Poi ci vorrà anche continuità, ma l’inizio è incoraggiante».
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