Sicurezza
Novanta voli per imbracare le mura
Elicottero in azione a Santa Fiora per installare le reti di protezione sul muraglione che sostiene il paese minacciato da frane
SANTA FIORA. Intervento spettacolare dell’elicottero Eliossola di Domodossola che ieri mattina ha trasportato sotto una porzione di mura laviche di Santa Fiora una sessantina di rotoli di rete per mettere in sicurezza circa 150 metri del muraglione che sostiene parte del centro storico santafiorese e che da tempo è stato interessato da frane e crolli.
Il direttore del cantiere Riccardo Vagli fin dalla prima mattina ha seguito la preparazione del lavoro dell’elicottero e la buona riuscita degli ottanta-novanta viaggi necessari.
«Sono occorse circa novanta rotazioni dell’elicottero – spiega Vagli – per trasportare a monte la rete di contenimento da calare sulla parete rocciosa. Un lavoro che vede l’intervento di tre operai oltre il direttore di cantiere e tre elicotteristi. Dopo aver trasportato la rete, occorrerà stenderla e fissarla. Operazione che toccherà ai tecnici che saliranno in parete, per fissare la rete alla roccia con delle chiodature. In alto abbiamo già predisposto una linea vita a cui sarà fatto riferimento per stendere le reti che poi verranno fissate con un ancoraggio profondo sei metri. Dopo la messa in sicurezza delle pareti, sarà possibile anche ristrutturare l’arco che necessita di ripristini importanti».
Il paese di Santa Fiora ha seguito ieri i lavori con il naso all’insù, osservando le evoluzioni dell’elicottero che, con manovre di estrema precisione, ha depositato il materiale sullo scosceso dirupo.
I lavori, effettuati dalla ditta Songeo srl, saranno terminati entro il 6 aprile 2017. «Ma io spererei di farcela anche prima», commenta Vagli.
Grande soddisfazione per il Comune di Santa Fiora che con questa opera si appresta a chiudere il capitolo delle mura laviche, specialmente questo tratto che guarda verso il cosiddetto mulino di Melampo, sul quale l’amministrazione ha in animo di mettere a punto alcuni progetti.
Lo spiega Emiliano Lazzeroni, assessore ai lavori pubblici del Comune di Santa Fiora. «È questo – dice Lazzeroni – uno degli interventi più significativi che il comune sta portando avanti. E per noi il significato è particolarmente importante, perché il ripristino e la messa in sicurezza delle mura e del centro storico sovrastante, ci consentiranno anche di riportare alla disponibilità collettiva il mulino di Melampo e di renderlo fruibile. Un intervento necessario, anzi indispensabile, perché si sono acuiti nel tempo cedimenti, frane e smottamenti che hanno dato non poca preoccupazione ai residenti delle case sovrastanti e anche a questa amministrazione. Con questa opera che si concluderà ad aprile del prossimo anno e che permetterà di mettere in sicurezza via delle Mura con tutte le abitazioni del centro storico che poggiano sul dirupo e di riqualificare l’area sottostante, si chiude il cerchio mura laviche».
L’altro tratto, quello che insiste sopra la Peschiera è infatti stato ripristinato e messo in sicurezza durante il governo precedente, quello di Renzo Verdi. «Fra l’altro – anticipa Lazzeroni – la parete lavica della Peschiera a breve sarà illuminata. Abbiamo infatti bandito una gara e la realizzazione di quest’opera dovrebbe essere rapida. Per questo altro segmento di mura dove sono in corso i lavori, invece, il discorso è anche più ambizioso, perché proprio qui sotto, c’è l’ingresso al cosiddetto parco fluviale e al vecchio mulino che noi vorremmo dare in uso alle associazioni del borgo. Ci teniamo molto».
L'investimento per i lavori è di 2 milioni e 487.000 euro, scesi a 2 milioni e 218.000 euro con il ribasso. L’opera sarà totalmente realizzata dal Comune di Santa Fiora con il finanziamento derivante dall’accordo Stato Regione del 3 novembre 2010, nell’ambito del piano straordinario per la mitigazione del rischio idrogeologico.
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