Italia
Cipressino a rischio, i sindacati protestano
Provincia precaria: secondo Cgil, Cisl e Uil il lotto 8 del Casalino potrebbe non essere realizzato
GROSSETO. Cgil, Cisl e Uil parteciperanno alla manifestazione di domani per sollecitare l’ammodernamento della strada provinciale 64 Cipressino, arteria determinante per la sopravvivenza e lo sviluppo economico dell’Amiata.
«Tuttavia – dicono i sindacalisti – temiamo che chiedere di realizzarne l’adeguamento del primo stralcio a un ente destinato nel 2017 al dissesto finanziario come la Provincia di Grosseto, possa non portare da nessuna parte. Prendiamo le mosse dalla petizione partita dai cittadini dell’Amiata, sostenuta da tutti i sindaci del versante grossetano, per chiedere una riflessione seria sul destino della Provincia, dalla quale dovrebbe dipendere la manutenzione della rete delle strade provinciali. Salvo il fatto che si è lasciato in vita un ente agonizzante, tagliandogli le risorse per gestire le competenze residue».
In base al combinato disposto della legge Del Rio e di quella di stabilità, per i tre sindacati l’esito oramai certo è quello dello stato di dissesto finanziario delle Province già a partire dal 2017. «Motivo per cui – spiegano i rappresentanti dei lavoratori – se non si interviene velocemente per modificare l’attuale situazione normativa, invocare da parte dei sindaci la manutenzione della rete viaria provinciale minaccia di passare alla storia come un esercizio di stile».
Anche ieri i sindacati hanno messo in atto una protesta contro il progressivo smantellamento dell’ente e le ricadute sull’occupazione e sui lavoratori, intervenendo al consiglio provinciale che si è tenuto a Grosseto, a Palazzo Aldobrandeschi, per chiedere garanzie per i lavoratori.
«Realisticamente – dicono Cgil, Cisl e Uil – per quel che ci è dato sapere alle condizioni attuali, la Provincia di Grosseto non sarà in grado di realizzare il lotto 8 del Casalino. A meno che entro i prossimi giorni il Parlamento non dia una sterzata rimettendo in carreggiata un ente che in questo momento viaggia su un binario morto».
Per questi motivi Cgil, Cisl e Uil chiedono a tutti i sindaci e a tutte le forze politiche di prendere una posizione netta nei confronti di Governo e Parlamento, perché ripristinino le condizioni di operatività dell’amministrazione provinciale, consentendo fra le altre cose sia l’adeguamento del lotto 8 della strada provinciale 64, sia la manutenzione ordinaria dell’estesissima rete viaria provinciale, come invoca di fare per un tratto che interessa il suo Comune il sindaco di Montieri Nicola Verruzzi.
Ai sindaci, che in base alla riforma Del Rio sono i veri amministratori delle Province, i sindacati Cgil, Cisl e Uil consigliano caldamente di «passare dalle petizioni di principio astratte ai fatti concreti. Prima che sia troppo tardi».
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