Sicurezza
Stragi di mafia, tre giorni per ricordare
MARINA DI GROSSETO. Il gruppo Peppino Impastato delle Agende rosse invita tutti i cittadini a riflettere sull’importanza dei tragici avvenimenti del 1992 le stragi di Capaci e via D’Amelio e come...
MARINA DI GROSSETO. Il gruppo Peppino Impastato delle Agende rosse invita tutti i cittadini a riflettere sull’importanza dei tragici avvenimenti del 1992 le stragi di Capaci e via D’Amelio e come hanno influito nella storia italiana nell’evento “Resistenza! Resistenza! Resistenza!” (le parole che Salvatore Borsellino urla sempre nei suoi interventi).
La manifestazione prende il via oggi a Marina di Grosseto nella sala comunale della Pro loco in via Piave 2 con l’inaugurazione della mostra itinerante “1, 10, 100 agende rosse” alle 18, con gli interventi del coordinatore del gruppo Nicola Ombronelli, il responsabile della comunicazione Francesco Bertelli e il saluto di Emanuele Perugini capogruppo al consiglio comunale per il M5S.
La mostra (aperta anche domani, sempre dalle 18) proseguirà accompagnata da video a cura del gruppo Peppino Impastato fino al 19 luglio quando, dalle 16.30, sarà ricordato l’attentato in cui persero la vita il giudice Paolo Borsellino e gli agenti della scorta Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Emanuela Loi, Claudio Traina, Vincenzo Fabio Li Muli. Ci saranno le riflessioni del Gruppo e a seguire Silvano Brandi (Attac) e Nadia Norcini (Comitato per il no al referendum per la Costituzione a cui il gruppo Peppino Impastato ha aderito e collaborato nella raccolta firme).
Gran finale con il cantastorie Alessio Lega alle 21.30 e il suo recital “Carta canta”. Quando Alessio arriva con le sue carabattole sonore nei teatri, nelle piazze, nelle strade, nei più minuscoli centri culturali, si rinnova il mito del cantastorie. Si apre la valigia, la custodia della chitarra e s’inanellano le favole vere della cronaca e del passato. Storie divertenti e terribili, storie amare e comiche, storie di matti e di eroi quotidiani. «La resistenza che la vita pone all’oblio che tutto volve a nulla è una memoria di inchiostro non simpatico, una stampa a piombo, una lettera dura contro gli anni volatili».
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