Il Tirreno

Grosseto

Ferri arrugginiti e rifiuti: sos spiaggia

Ferri arrugginiti e rifiuti: sos spiaggia

Oltre ai disagi per la sosta, i balneari segnalano altre criticità. A partire dalla mancanza della passerella per i disabili

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MARINA DI GROSSETO. Il posto è meraviglioso, non ci sono dubbi. Lontano dal caos della spiaggia di Marina di Grosseto, completamente immerso nella natura mozzafiato della Maremma più autentica, con la Fiumara costeggiata dalla vegetazione, l’ampio arenile, la pineta dove trovare ristoro dal sole. Potrebbe essere un piccolo paradiso, la spiaggia di Fiumara, se solo l’amministrazione pubblica ne avesse più cura.

«Guardate qua, guardate questi ferri arrugginiti che sbucato dalle lastre di cemento dello sdradello. Ma vi pare possibile? Se uno ci mette un piede si fa male davvero», dice Alessandro Tonini, maestro di kitesurf che proprio qui ha la sua scuola, il Kitebeach Fiumara. Tonini non è nuovo a proteste per come il Comune gestisce questa spiaggia e in questi giorni è in prima fila, insieme al vicino di spiaggia Alessandro Murineddu, titolare dello stabilimento balneare e ristorante Fiumara, nella protesta per l’annunciata chiusura del parcheggio in pineta.

«Per noi è un grosso danno», spiega a proposito del cambio di rotta del Comune, che dopo anni, e dopo la tirata d’orecchie della Procura, ha dovuto arrendersi e vietare la sosta delle auto a Fiumara (non ha ancora precisato, però, quando scatterà davvero il divieto). «Il parcheggio alla Canova va benissimo, anzi. Sono clienti in più per noi – prosegue – ma non capiamo perché debba chiudere il parcheggio qui a Fiumara. Perché a Castiglione della Pescaia i parcheggi in pineta li fanno?».

Dello stesso tenore lo stato d’animo al bagno Fiumara. «Va benissimo il parcheggio alla Canova – dice Murineddu – ma importante è poter parcheggiare anche qui. Molti clienti sono preoccupati perché alcuni hanno un ombrellone unico per due famiglie e non sanno se potranno trovare posto. Alcuni sono anziani».

C’è poi chi torna a casa per il pranzo e, dunque, dovrebbe prendere la navetta quattro volte al giorno. «C’è anche chi non ha 7 euro per venire al mare tutti i giorni – dice Tonini – e c’è chi viene al mare prima delle 8, e chi dopo le 20. Dove dovrebbero parcheggiare?».

C’è anche chi viene da fuori e non sa che la pineta è off limits per le auto. «Io ho fatto fare dei cartelli – dice Murineddu – appena ho un attimo li attacco». Ma spetta davvero ai balneari installare le indicazioni?

Tonini fa notare anche che la richiesta al Comune di pulizia sotto il ponte di Fiumara, per chi volesse raggiungere la spiaggia a piedi dalla Canova, è caduta nel vuoto. «Non si può pensare di chiudere da un momento all’altro un parcheggio usato da sempre – dice Tonini – senza prima sistemare la zona, pulirla, e dare agli utenti tutte le indicazioni e senza far trovare loro l’ambiente pronto. Queste sono cose che vanno preparate con calma, in anticipo. Non nel pieno della stagione». Del resto l’amministrazione Vivarelli Colonna si è insediata da poco e si è ritrovata a gestire una sorta di emergenza dettata dalla necessità di rispettare la legge regionale.

Ma le criticità non si fermano qui. «Oltre alla pavimentazione rotta e pericolosa dello stradello per la spiaggia – dice il maestro di kitesurf – siamo a metà luglio e ancora non si è vista la passerella che permette a chi è in carrozzina di raggiungere il bagnasciuga. L’altro giorno per trasportare una persona in sedia a rotelle fino al mare ci sono voluti quattro uomini».

Resta poi il problema dei mucchi di legni, risultato della pulizia della spiaggia, che “accolgono” i bagnanti, uno alla destra della passerella di cemento, l’altro davanti alla duna sulla sinistra. «Vogliamo capire perché non vengono portati via – dice Tonini – E vorremmo delle risposte dagli assessori al demanio, al commercio e al turismo. È questo il modo di gestire questa spiaggia e chi ci ha aperto un’attività?». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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