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caccia ai furbetti

Sedici ordinanze firmate per le tasse non pagate

Sedici ordinanze firmate per le tasse non pagate

SCARLINO. Continua senza sosta la caccia ai furbetti che non hanno pagato le tasse dovute alle casse pubbliche scarlinese. L’amministrazione comunale infatti ha emesso sedici ordinanze di...

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SCARLINO. Continua senza sosta la caccia ai furbetti che non hanno pagato le tasse dovute alle casse pubbliche scarlinese.

L’amministrazione comunale infatti ha emesso sedici ordinanze di ingiunzione di pagamento a carico di diversi soggetti.

Nel caso specifico, si tratta di mancati pagamenti di oneri concessori di pratiche edilizie pregresse: soldi insomma che il Comune di Scarlino avrebbe già dovuto incassare a suo tempo. Ma i debitori hanno visto bene di non versare un soldo di quanto dovuto e ora l’amministrazione passa al contrattacco, andando per vie legali.

Le ordinanze di ingiunzione erano già state emesse il novembre scorso e ad oggi nessuno dei destinatari ha presentato opposizioni a questi documenti, dando modo al Comune di procedere con l’iter che porterà ad una riscossione forzata delle somme vantate. Somme che poi finiranno direttamente nel bilancio, così come ha annunciato l’amministrazione subito dopo l’approvazione del bilancio, annunciando una caccia agli evasori che non pagando le tasse dovute al municipio hanno creato molti problemi nella quadratura dei conti. Certo, sedici ingiunzioni di pagamento non sono una passeggiata: le spese legali per l’amministrazione infatti ammontano a circa 23.000 euro, ma c’è la ferma convinzione da parte degli uffici che alla fine della vicenda anche questi soldi possano essere recuperati, come si legge negli stessi atti amministrativi: «le spese legali per il recupero del credito dovranno comunque prima essere impegnate al Bilancio dell’ente, salvo poi recuperare tali somme in caso di condanna del Giudice a carico del debitore di corrispondere al Comune le spese legali sostenute».

A questo punto dunque non resta che dar seguito alle ordinanze e recuperare le somme che gli evasori non hanno versato nelle casse pubbliche. (a.f.)

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