Sicurezza
Cerulli: «Concessioni, dall’Ue conferma del nostro operato»
PORTO SANTO STEFANO. «Il Comune di Monte Argentario capofila sulla concessioni balneari». La sentenza della Corte Europea boccia l’idea italiana di prorogare fino al 2020 le concessioni demaniali....
PORTO SANTO STEFANO. «Il Comune di Monte Argentario capofila sulla concessioni balneari». La sentenza della Corte Europea boccia l’idea italiana di prorogare fino al 2020 le concessioni demaniali. Per il sindaco di Monte Argentario Arturo Cerulli motivo di soddisfazione è il fatto di aver iniziato il procedimento di assegnazione con gare ad evidenza pubblica già dal 2010.
«All’Argentario – sottolinea Cerulli – abbiamo pochi stabilimenti balneari, ma la parte che ci interessa di più è quella dei pontili. Il nostro approccio è sempre stato quello di andare a gara, quindi per noi quel che ha detto l’Europa è una prova che stiamo andando nella giusta direzione. Qui all’Argentario la grossa incongruenza è tra Porto Santo Stefano e Porto Ercole. In quest’ultimo abbiamo la gestione e ci siamo sempre rifiutati di dare concessioni in maniera non equilibrata, mentre a Santo Stefano è arrivata da tempo l’Autorità portuale, che ha pensato di dare le proroghe fino al 2020. Riteniamo che anche da un punto di vista urbanistico questo non sia legittimo. Per dare le nostre concessioni a Porto Ercole abbiamo fatto conferenze di servizi e coinvolto Regione e Sovrintendenza. Sembra quindi che, in questo comune, siamo di fronte a due legislature diverse e questo è strano».
Il sindaco rimane della posizione che bisognerebbe fare le gare anche a Porto Santo Stefano. «Non è possibile che in Italia si possano dare concessioni in maniera quasi gratuita per anni, questo lo abbiamo sempre combattuto e stiamo vincendo delle battaglia, anche se lo Stato sembra sempre cercare delle giustificazioni».
Tutto è iniziato nel 2010, quando il Comune, non avendo in quel periodo piani regolatori approvati che permettessero di installare pontili, instaurò una norma di salvaguardia che permetteva la possibilità di rilasciare comunque concessioni per 10 mesi. «Da lì – dice il sindaco – abbiamo iniziato a fare le gare sia a Porto Santo Stefano che a Porto Ercole. Poi, nel frattempo, a nord del promontorio è stato approvato il piano regolatore. Era il momento giusto per fare una gara di ampio respiro. Nel frattempo l’Autorità portuale ha prorogato le concessioni al 2020. A Porto Ercole, invece, siamo andati avanti con le gare, anche se non è facile perché c’è sempre una forte opposizione, con ricorsi al Tar e confusione da parte dello Stato. Stiamo inoltre lavorando per l’approvazione del piano regolatore».
Andrea Capitani
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