Sicurezza
Servizio di trasporto scolastico Si cerca una ditta specializzata
SCARLINO. A gara il servizio di trasporto scolastico nel comune di Scarlino. L’appalto stipulato con la Tiemme nel corso del 2015 è ormai agli sgoccioli, dato che il termine per la sua scadenza è...
SCARLINO. A gara il servizio di trasporto scolastico nel comune di Scarlino. L’appalto stipulato con la Tiemme nel corso del 2015 è ormai agli sgoccioli, dato che il termine per la sua scadenza è fissato alla fine di luglio, così l’amministrazione comunale ha deciso di indire un bando per cercare sul mercato un soggetto che possa gestire questo servizio importante in un territorio vasto come quello scarlinese.
Un servizio che nel tempo subirà delle modifiche sostanziali, non appena aprirà la nuova scuola elementare dello Scalo, che porterà la giunta a ridistribuire i vari plessi. Per questo, per il momento, si cerca un gestore che prosegua con lo stesso sistema in attesa che ne venga studiato uno nuovo. Già nella determina del 2015 con quei l'amministrazione scarlinese prorogava il contratto con la Tiemme si parlava di una riorganizzazione del servizio. Ma adesso che il bando sta per scadere, in municipio hanno deciso di andare avanti ricalcando gli anni precedenti, dato che la nuova scuola allo Scalo è ancora in fase di costruzione. Stando ai programmi, se non ci saranno imprevisti dovrebbe aprire a settembre 2017. Intanto però c’è da tornare sul mercato in cerca di una ditta specializzata che possa prendersi in carico il trasporto degli studenti, ritenuto dall'amministrazione «indispensabile per permettere, la partecipazione di ogni cittadino alla comunità scolastica, ridurre e prevenire il disagio e l'abbandono scolastico, nonché per favorire la piena scolarità nei vari gradi dell'istruzione, garantendo l'esercizio effettivo del diritto allo Studio a tutti gli studenti, indipendentemente dalle condizioni economiche e sociali, dalle tradizioni culturali, dalle appartenenze etniche e religiose», così come si legge nella documentazione con cui gli uffici danno il via libera alla stesura del bando, che dovrà tener conto di tutte le specificità del territorio, dai quattro plessi scolastici presenti alle zone più periferiche dove comunque vivono degli alunni.
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