Il Tirreno

Grosseto

Studenti all’opera, affiorano altre tombe

di Ivana Agostini
Studenti all’opera, affiorano altre tombe

Il sito del Puntone ripulito grazie ai giovani dell’università di Firenze, ospitati dal Comune. Che vuole valorizzare l’area

3 MINUTI DI LETTURA





SATURNIA. Studenti di archeologia al lavoro nella necropoli del Puntone a Saturnia, nel comune di Manciano. Lavorando tutto il giorno in un contesto ambientale unico, immersi fra gli alberi di Giuda in uno dei siti più importanti del territorio maremmano, hanno portato alla luce novità planimetriche (le tombe sono molte di più di quelle che si pensava) e novità architettoniche rispetto a quelle venute alla luce negli anni Ottanta, quando la necropoli venne scavata dalla Soprintendenza.

Sono ospitati a San Martino sul Fiora nella ex scuola, dove dormono. Fanno la doccia dal parroco. Si cucinano da soli con le attrezzature messe a disposizione della Pro loco di San Martino. Alcuni di loro (sono dieci compreso un docente) sono studenti esperti, altri agli esordi. Vanno dai 23 ai 27 anni.

Sono gli studenti dell’università di Firenze venuti a valorizzare il Puntone con il loro amore per la storia e la ricerca dei resti dei tempi che furono. «L’iniziativa – spiega Luca Cappuccini docente di etruscologia all’università di Firenze e direttore delle operazioni di documentazione – nasce in collaborazione fra l’università di Firenze, la Soprintendenza per i beni archeologici della Toscana e l’Opificio delle pietre dure. L’accordo è nato per la valorizzazione della necropoli e ha portato a un lavoro di pulitura e documentazione delle tombe che si trovano nella necropoli. Tutto questo per portare avanti lo studio sul sito archeologico una eventuale pubblicazione e una valorizzazione del sito stesso della necropoli».

È questa infatti l’intenzione dell’amministrazione di Manciano e del direttore del museo di Saturnia, Massimo Cardosa, spettatore dell’intervento che sta realizzando l’università e padrone di casa. Cardosa parla di una «valorizzazione del Puntone con pannelli esplicativi sul posto accanto alle tombe più significative, un pannello generale all’ingresso del sito per rendere ancora più fruibile la visita agli appassionati di archeologia e percorsi trekking di ampio respiro».

Il lavoro svolto dagli studenti servirà anche per il nuovo allestimento del futuro museo di Saturnia dato che i dati raccolti saranno parte integrante dell’allestimento del museo. Le operazioni potrebbero anche intensificarsi il prossimo anno e forse già in autunno gli studenti potrebbero tornare.

«Il lavoro di valorizzazione della necropoli del Puntone – dice Giulio Detti, assessore al bilancio, al turismo e alla cultura del Comune di Manciano – è un obiettivo importante che stiamo portando avanti in collaborazione con Università e Soprintendenza. Il Puntone è una necropoli dall’elevato valore archeologico, collocata in una location importante come la via Clodia, cammino su cui stiamo lavorando assieme ad altri enti per sviluppare il percorso che va da Sorano a Roselle. Il recente lavoro di scavo e rilievo ci metterà a disposizione informazioni per realizzare cartelloni dedicati e un’audioguida in tre lingue, rendendo ancora più fruibile il sito».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa