Finanza
Peep Pizzetti: è tregua tra Comune e proprietarie
Oltre 300 famiglie e otto cooperative chiamate a versare 7,2 milioni di euro Congelata l’istanza di sospendere la richiesta di pagamenti. Rossi: «Primo passo»
GROSSETO. Tregua tra il Comune e le proprietarie del terreno sul quale sorge il Peep Pizzetti, le sorelle Anna Maria e Diana Maria Cavalli. L’amministrazione cittadina, guidata da Antonfrancesco Vivarelli Colonna, e le Cavalli, che hanno fatto ricorso al Tar contro l’ente per vedersi riconosciuto il pagamento di 7,2 milioni di euro di conguaglio per l’esproprio del terreno, hanno concordemente richiesto un rinvio per la trattazione dell’istanza di sospensione dell’esecutività delle richieste di pagamento del conguaglio.
Vivarelli Colonna, del resto, ha fatto della vicenda Peep una delle colonne della sua campagna elettorale promettendo di rivedere totalmente l’accaduto che, ieri in una nota, il Comune ha definito «uno dei problemi sociali più preoccupanti esplosi durante il governo di centrosinistra».
In effetti nel contenzioso sono finite circa trecento famiglie che, negli anni passati, hanno acquistato un appartamento in uno dei condomini del Peep Pizzetti, costruiti da otto cooperative. La sfortuna, per chi ha comprato casa, è stata che l’acquisto è avvenuto quando la legge sugli espropri è cambiata e ha stabilito che i terreni andavano pagati a prezzo di mercato. Sul Peep esiste pure una stima del valore di esproprio, che risale al 2008 e fissa la cifra in 16 milioni di euro.
Il Comune, però, all’epoca (amministrazione Bonifazi), riconobbe alle proprietarie del terreno appena la metà del valore. Queste fecero causa, ma nel frattempo molti contratti di compravendita degli appartamenti erano stati firmati, esponendo i nuovi acquirenti, ma anche le cooperative e lo stesso Comune (nell’area è previsto un centro servizi mai realizzato), a un debito verso le proprietarie di migliaia di euro a testa. In tutto, appunto, 7,2 milioni di euro. E lo scorso dicembre il Comune ha inviato le lettere con la richiesta di saldare i conguagli.
Oggi la nuova amministrazione promette di mettere mano al pasticcio. «Questo è il primo passo che il Comune ha compiuto per la risoluzione della controversia – commenta Fabrizio Rossi, assessore alle Aree Peep –. Vogliamo pacificare una situazione drammatica che ha visto contrapposto questo ente ai proprietari e alle cooperative. La sospensione ci permette di riesaminare la vicenda e di arrivare presto a una soluzione diversa rispetto a quella estremamente penalizzante indicata dalla precedente amministrazione». Il Comune istituirà una commissione d’inchiesta per individuare le responsabilità. Nascerà anche un tavolo tra Comune, cooperative e proprietari. (f.f.)
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