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Maxi multe ai furbetti della battigia

Maxi multe ai furbetti della battigia

Follonica, piantare l’ombrellone all’alba e andare via può costare fino a 500 euro

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FOLLONICA. Multe fino a 500 euro per chi lascia sulla spiaggia o nelle sue vicinanze sdraio e ombrelloni. Parte la lotta dura anche per l’estate 2016 contro chi non rispetta il decoro urbano: il Comune di Follonica ha appena emesso un’ordinanza dove vengono previste sia la rimozione coatta degli oggetti lasciati incustoditi sull’arenile o nelle zone adiacenti, sia sanzioni fino a 500 euro per i proprietari di essi.

È un modo anche questo per cercare di mettere fine alla cattiva abitudine di molti bagnanti di piantare ombrelloni sulla spiaggia per accaparrarsi i posti migliori e lasciarli anche quando al mare non si sta più per non perdere la priorità acquisita, se così si può dire.

Ad esempio, c’è chi arriva all’alba per mettere la propria attrezzatura di fronte al bagno asciuga, poi torna a casa e in spiaggia arriva con calma.

Ancora: con l’ordinanza si tenta di fermare anche la brutta abitudine di attaccare a alberi o staccionate ombrelloni e sdraio, usanza tipicamente balneare per non portare il peso di ciò che serve sull’arenile ogni volta da casa. Si tratta di una pratica molto in voga specialmente nelle zone di Senzuno e Salciaina e che l’amministrazione guidata dal sindaco Andrea Benini combatte sin dalla prima estate del suo insediamento, nel 2014.

«È stata emanata l’ordinanza – dicono dal municipio – che prevede la rimozione coattiva e senza formalità, oltreché sanzioni amministrative pecuniarie, per chi lascia in deposito e abbandonate sull’arenile e nelle aree limitrofe attrezzature balneari varie (soprattutto ombrelloni, sdraio), spesso anche ancorate ad alberi e recinzioni. Questo per prevenire e reprimere certe abitudini che purtroppo ogni anno si ripetono – continuano dagli uffici comunali – e che creano potenziale pericolo e (soprattutto) un senso di indecorosa incuria. La polizia municipale, insieme al personale dei lavori pubblici, provvederà alle rimozioni».

Le multe previste vanno da 25 a 500 euro per chi viene chiaramente identificato, oltre ai 25 euro utili per le spese di rimozione e di custodia. Trascorsi 30 giorni, le attrezzature rimosse saranno distrutte o donate a strutture sociali o assistenziali.

Paola Villani

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