Il dolore
Castiglione, un altro rogo sulla strada per Punta Ala
PUNTA ALA. Ormai è un bollettino di guerra giornaliero. Anche ieri è divampato un incendio verso mezzogiorno, che – fortunatamente – è stato spento a tempo di record. Era di piccole dimensioni, ma ha...
PUNTA ALA. Ormai è un bollettino di guerra giornaliero. Anche ieri è divampato un incendio verso mezzogiorno, che – fortunatamente – è stato spento a tempo di record. Era di piccole dimensioni, ma ha comunque – e comprensibilmente – destato allarme.
Le fiamme si sono scatenate sulla strada provinciale che porta a Punta Ala, la numero 61, vicino all’ingresso dei camping, quindi in una zona in genere ad alto tasso di frequentazione.
Proprio l’intervento degli addetti alle strutture turistiche e poi l’intervento dei vigili del fuoco arrivati da Grosseto, hanno evitato il peggio.
In tutto il territorio del comune di Castiglione della Pescaia la tensione rimane alta. Ad andare in fumo in questo caso è stata qualche decina di metri quadrati di sterpaglia, e dalle modalità di come si sono sprigionate le fiamme, tutto lascia intendere che la mano sia sempre la stessa.
Il fuoco è partito proprio a bordo strada, lato mare, al Salto del Capriolo. Erano le dodici e a quell’ora il traffico certo non manca: l’allarme, di conseguenza, è stato dato quasi in tempo reale.
La fortuna ha voluto che le fiamme non si propagassero velocemente e le segnalazioni arrivate sono state sufficienti ad allertare e far partire le squadre d’emergenza: le prime sono state quelle dei campeggi vicini, che hanno così iniziato a circoscrivere le fiamme e arginare l’incendio.
Sono intervenuti anche i carabinieri della stazione di Punta Ala per regolare la viabilità. E proprio nelle forze dell’ordine – impegnate a fare il quadro della situazione e alla ricerca di indizi e testimonianze che possano fare luce sugli episodi accaduti – che sono riposte le speranze di arginare il fenomeno. In più adesso la conta dei danni sta diventando pesante.
Le fiamme, per esempio, che hanno incenerito martedì la collina a ridosso della galleria della Querce Mercata, circa otto ettari complessivamente, sulla strada provinciale delle Collacchie, hanno impegnato mezzi e risorse significative. Sul posto sono infatti arrivati tre elicotteri della Protezione civile, e poi per completare la bonifica un canadair partito da Pisa, l’aereo idrovolante attrezzato per i grandi incendi e capace di scaricare oltre 5000 chili d’acqua per volta. Senza contare le squadre dei vigili del fuoco con i mezzi, e tutte quelle delle forze dell’ordine, vigili urbani, carabinieri, guardia di finanza e polizia.
Insomma, i danni al territorio – con sfregi alla macchia mediterranea – incluso il colpo basso sul fronte dell’immagine si aggiungono ai costi reali, vivi, in termini economici: impossibile non pensare che quelle risorse potevano essere impiegate in altri modi.
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