Il dolore
Sulle tracce degli agricoltori romani
Venti studiosi arrivati da tutto il mondo cercano un misterioso edificio sotto al podere Marzuolo
CINIGIANO. Il territorio riserva tesori underground di eccezionale valore e straordinaria bellezza che meritano di essere scoperti e portati alla luce. Vere e proprie meraviglie, oggetto di nuove ricerche.
Sempre in ambito archeologico inizia infatti un nuovo progetto scientifico al Podere Marzuolo, ancora nel comune di Cinigiano. Già dal 4 luglio scorso sono impegnati sul sito 20 archeologi provenienti dalle università di Cambridge, di Arkansas, Melbourne, Cornell, Groningen (Olanda), accolti dal saluto della sindaca Romina Sani. «Si tratta - spiega la sindaca - di un nuovo progetto scientifico inserito in una campagna di scavi che interesserà il Podere Marzuolo, un’area produttiva di epoca romana. Rhodora Vennarucci è il direttore sul campo di scavo, Astrid Van Oyen il direttore scientifico. Gli archeologi che provengono dalle università di Cambridge, di Arkansas, Melbourne, Cornell, Groningen saranno ospiti della casa per ferie del Comune».
Il sito interessato dagli scavi si trova nella zona di Santa Rita dove il team di esperti andrà, fra l’altro, a riportare alla luce le tracce di un grande edificio di epoca romana.
«Si va a capire - aggiunge la Sani - a cosa quell’edificio servisse, quali lavorazioni ci venivano fatte. Il sito - continua la prima cittadina - riguarda la vita delle classi contadine che avevano qui a Santa Rita un grande insediamento, come dimostrano i reperti ritrovati da una campagna di scavo precedente, la Roman Peasant project che ha avuto nei quattro anni passati l’obiettivo di produrre una consistente descrizione delle vite dei più poveri agricoltori del mondo romano, che costituivano circa il 90% della popolazione del Mediterraneo antico».
Il progetto, prosegue ancora Sani, ha cercato di portare alla luce la vita della classe contadina durante l’epoca Romana.
La dieta, le attività economiche e le relazioni sociali. Questo del 2016, l’operazione al podere Marzuolo, è il quinto step del progetto che vede archeologi arrivare da tutto il mondo, vista la ricchezza di reperti di questo sito.
Cinigiano d’altra parte è un luogo che possiede tantissime tracce romane.
Ricordo gli scavi a Santa Marta dove è stata scoperta una villa romana fondata tra la tarda età repubblicana e il primo impero e che resistette alla crisi del II-III secolo d.C.
Come riferisce ancora la sindaca Sani, «per certi versi appare davvero sorprendente il record archeologico riferibile al popolamento romano, ma soprattutto medievale che sta emergendo nel territorio di Cinigiano grazie alle indagini in corso».
Si scopre infatti che qui, tra X e XII secolo, è presente una rete di villaggi disposti sulle alture che sembra coesistere con nuclei insediativi minori, mai attestati nei documenti noti, che riutilizzano siti abbandonati alla fine della tarda antichità o che sorgono ex-novo.
Insomma un mosaico archeologico ancora tutto da scoprire.
Per saperne di più, in via del tutto eccezionale, martedì 26 luglio i cittadini e tutti gli appassionati di archeologia potranno visitare il sito archeologico del podere Marzuolo dove gli archeologi spiegheranno il progetto e l’importanza di questo particolarissimo lugo ancora da esplorare.
Per chi volesse partecipare il ritrovo è alle ore 18 e 45 a Cinigiano, nel piazzale Bruchi.
La visita durerà circa un’ora. I lavori di scavo termineranno il 29 luglio.
Fiora Bonelli
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