Il Tirreno

Grosseto

Rogo devasta la collina, caccia al piromane

di Enrico Giovannelli
Rogo devasta la collina, caccia al piromane

Ettari di bosco in fumo a Castiglione della Pescaia nella zona della galleria di Querce Mercata. Elicotteri e Canadair in azione

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CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Questa volta il fuoco ha colpito duro. Ieri verso le 13 un incendio partito sulla strada provinciale delle Collacchie, dall'inizio della salita che porta verso la galleria della Querce Mercata, si è propagato lungo quasi tutto il versante della collina che guarda Punta Ala, divorando alla fine circa otto ettari di macchia mediterranea. Uno scempio incredibile, che ha lasciato alla vista un paesaggio lunare, con alberi e cespugli carbonizzati.

Il fumo si vedeva a chilometri di distanza, in una giornata limpida, ma con il vento che ha alimentato senza tregua le lingue di fuoco, che hanno trovato terreno fertile, il bosco secco. La natura del terreno ha fatto il resto, con le fiamme che si sono allungate appunto verso il costone, impedendo ai mezzi di soccorso di terra di intervenire con maggior efficacia. I tecnici della Protezione civile hanno deciso di far intervenire gli elicotteri, ben tre, ma alla fine solo l’arrivo del Canadair ha chiuso la partita, bonificando in sostanza tutta la zona con passaggi a raffica.

Fin qui la cruda cronaca di un altro pomeriggio da incubo, con le squadre dei tecnici del Comune giunte sul posto alla prima segnalazione, e poi quelle della Vab, delle bandite di Scarlino, i vigili del fuoco arrivati con diverse autopompe e mezzi di soccorso, e ancora i vigili urbani di Castiglione insieme ai carabinieri, a chiudere la provinciale in ambedue i sensi di marcia (la strada è stata riaperta verso le 17,30), con gli agenti della Polizia anche loro impegnati a capire la dinamica dell’incendio. Purtroppo sembra il solito film che va avanti dall’estate del 2004 e che conta, nel comune di Castiglione, ben 37 incendi.

Per la zona nei pressi della galleria della Querce Mercata questo è il terzo incendio in due anni. Il primo scoppiò il 21 luglio 2014, il secondo a poche centinaia di metri da qua solo lunedì scorso. Ma ecco la cronaca di una giornata infernale.

Ore 13. Anche in questo caso sembrerebbe che le prime lingue di fuoco abbiano preso il via proprio a ridosso della carreggiata, alla fine della discesa sulla destra andando verso Castiglione. Ma i punti di innesco potrebbero essere stati anche in altre zone, magari più a monte. Pochi minuti, e le fiamme spinte dal vento, hanno iniziato a mangiarsi letteralmente metri e metri quadrati di bosco. I primi passanti hanno dato l’allarme, così come gli abitanti della zona di Pian di Rocca che vedevano benissimo alzarsi il fumo bianco e denso. Sul posto è giunto il sindaco Giancarlo Farnetani, insieme al vice Elena Nappi e al consigliere Sandra Mucciarini, e il primo cittadino ha subito chiesto l’intervento degli elicotteri e successivamente del Canadair.

Ore 14. Già due sono gli elicotteri che dal laghetto della Santa, a poche centinaia di metri dalle fiamme, dal lato opposto, fanno la spola sulle fiamme, e di lì a poco arriva anche il terzo.

Ore 15.30. Finalmente è stato allertato anche il Canadair e il suo intervento sarà di fatto decisivo, considerando la quantità d'acqua, in questo caso di mare che è proprio davanti alla collina, che riesce a scaricare. Da terra intanto le squadre dei vigili del fuoco cercavano di tamponare come possibile l'avanzare delle fiamme, utilizzando le autobotti e prendendosi molti rischi: entrare nel bosco con le fiamme alte, il calore quasi insopportabile, non è uno scherzo.

Ore 17. Dopo circa quattro ore di incessante di battaglia, il fuoco era sotto controllo e la strada provinciale delle Collacchie veniva riaperta a senso unico alternato.

L’allarme però non è certo finito, anche perché l’intera zona è rimasta sotto controllo e monitorata per tutta la notte, per evitare qualunque rischio che il fuoco in qualche punto ripartisse all’improvviso. Questa volta il probabile piromane autore dell’ennesimo incendio, si è reso responsabile davvero di un bel disastro.

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