Il Tirreno

Grosseto

La società non paga Manca quasi mezzo milione di euro

Dal punto di vista ambientale l’isola del Giglio può dormire sonni tranquilli. Ma sul fronte del risarcimento dei danni la partita è ancora aperta. Perché Costa Crociere doveva al Comune circa 470.000...

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Dal punto di vista ambientale l’isola del Giglio può dormire sonni tranquilli. Ma sul fronte del risarcimento dei danni la partita è ancora aperta. Perché Costa Crociere doveva al Comune circa 470.000 euro, soldi che l’amministrazione ha anticipato per sostenere le spese della società immediatamente dopo il naufragio della Concordia e che per ora non vuole tirare fuori.

In totale, il Comune di Isola del Giglio avrebbe infatti dovuto incassare circa un milione e mezzo di euro a titolo di risarcimento. «Ma ad oggi, quei soldi non li abbiamo visti - dice il sindaco Sergio Ortelli - nonostante l’amministrazione abbia anticipato quella cifra». I soldi sono stati spesi per la prima emergenza: per ricaricare le bombole dei sommozzatori impegnati nelle ricerche dei dispersi, per garantire vitto e alloggio alla guardia costiera e ai vigili del fuoco che si sono messi al lavoro la notte stessa del naufragio. Soldi che sono stati necessari per permettere ai soccorritori di restituire le salme dei morti della Concordia alle loro famiglie. «È come se la società non si rendesse conto - dice ancora Ortelli - che in questo modo ha anche risparmiato sul fronte della richiesta danni. Quei soldi noi li abbiamo anticipati senza pensarci, ma sono tanti per un Comune piccolo come il nostro».

L’amministrazione dell’isola che ha tatuato sul cuore il disastro di quella notte di quattro anni fa ora è in difficoltà. Quei soldi li ha anticipati, ma la società ad oggi, ha fatto orecchie da mercante.

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