Il Tirreno

Grosseto

«Si sentivano le urla e i pianti del ragazzino»

Alfredo Faetti
«Si sentivano le urla e i pianti del ragazzino»

Ustionato a 11 anni durante l’accensione di un barbecue: ora è ricoverato alle Scotte di Siena

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GAVORRANO. Tutto sarebbe nato dal fatto che la carbonella non si accendeva. Occorreva la brace per portare in fondo la cena a base di carne alla griglia che avevano programmato, così ad un certo punto è stato deciso di passare alle maniere forti: spruzzare dell’alcol sopra ai legni.

L’effetto però è stato molto più potente di quanto avevano calcolato e un ritorno di fiamma ha investito loro figlio di 11 anni, ustionandolo su buona parte del corpo.

«Ho sentito piangere il ragazzo» raccontano i vicini, che poco dopo le 22 di lunedì sera hanno sentito le sirene delle ambulanze corse nel giardino di Bagno di Gavorrano in cui una famiglia del posto aveva organizzato la cena.

Il ragazzino è stato trasportato subito all’ospedale Le Scotte di Siena, dove i medici hanno applicato tutte le cure specialistiche per un caso particolare come questo. «La strada era piena di ambulanze, la gente nel giardino gridava e sentivo il piccolo piangere» racconta un’anziana vicina della famiglia gavorranese, ancora impressionata da quanto accaduto a quel ragazzo che ha visto crescere. «Spero stia bene» continua con gli occhi commossi.

Erano circa le 22 di lunedì sera e in quel giardino era in programma una tranquilla serata estiva. Qualche amico, la tavola apparecchiata e un grande braciere dove cuocere la carne, scelta e comprata durante il giorno. Ma da quanto i soccorritori hanno potuto ricostruire, qualcosa non ha funzionato come doveva. Le fiamme per fare la brace infatti non si accendevano: gli uomini si sono impegnati a lungo sotto le grate del braciere, senza però avere la meglio. Così, dato che ormai le cose andavano per le lunghe, è stata presa una decisione drastica: è stato preso un recipiente di alcol infiammabile ed è stato spruzzato il liquido roseo sulla brace. In quel preciso momento, l’undicenne, che era stato per tutta la sera nel giardino insieme alle altre persone, era vicino al braciere ed è stato lui ad essere investito dal ritorno di fiamma che è nato dallo spruzzo dell'alcol. In quel preciso momento, la serata che doveva essere una festa si è trasformata in un dramma.

Le fiamme hanno avvolto il ragazzo in diverse parti del corpo (le mani, le spalle e in altri punti) in maniera estesa: l'intervento del personale del 118 è stato immediato e ha svolto i primi trattamenti direttamente in giardino; dopodiché è stato deciso di trasportare il giovane direttamente all'ospedale senese viste i suoi reparti specializzati nei casi di ustione, dove si trova tuttora ricoverato in condizioni serie ma non disperate.

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