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Palio della Granocchia Un artista senese per il 40º

Palio della Granocchia Un artista senese per il 40º

PAGANICO. Il consiglio della Pro Loco di Paganico ha ufficializzato l’incarico per la pittura del 40º Palio della Granocchia. L’associazione, d’intesa con i presidenti dei quattro Rioni, per...

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PAGANICO. Il consiglio della Pro Loco di Paganico ha ufficializzato l’incarico per la pittura del 40º Palio della Granocchia. L’associazione, d’intesa con i presidenti dei quattro Rioni, per festeggiare i quaranta anni della Sagra e della corsa del palio ha deciso di puntare su un nome di spicco del panorama artistico, affidando l'incarico a Tommaso Andreini. Il giovane artista senese vanta una ricca produzione artistica e per ultimo ha realizzato il Drappellone per il Palio corso il 2 luglio scorso, vinto dalla Lupa.

Il Cencio sarà svelato ai paganichesi durante la tradizionale Cena del Buonaugurio del 20 agosto. Spetterà alla sindaca di Civitella Paganico, Alessandra Biondi, e al presidente della Pro Loco Paganico, Fabio Simoncelli, svelare l’ambito palio. La presentazione dell’opera sarà curata della storica dell’arte Margherita Anselmi Zondadari.

L’incarico di dipingere il Palio affidato a un artista Senese rinsalda l’antico legame della città del Palio con Paganico, la cui bandiera sfila ogni anno nel corteo storico che precede il Palio tra le bandiere e i vessilli dei territori rimasti fedeli alla repubblica di Siena in esilio a Montalcino, dopo la sua caduta del 1555.

La terra murata di Paganico fu infatti voluta dai senesi a guardia della valle dell’Ombrone, ultimo avamposto verso la Maremma. La decisione di fondare Paganico fu presa dal consiglio generale della Repubblica di Siena il 23 dicembe 1292, ricorrendo così nel 2017 i 725 anni dalla fondazione. Nello statuto senese del 1310 Paganico fu designato capoluogo di un esteso vicariato di prima classe, dal quale dipendevano molti comunelli dei dintorni. Fu anche fissata nel giorno di settembre dedicato a Sant’Angelo la ricorrenza per la grande festa, che per tre giorni consecutivi attirava i mercanti delle terre vicine e della stessa Siena. Questa tradizione si è tramandata fino ad oggi, trasformata nell’attuale Sagra paesana e nel Palio della Granocchia.

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