Italia
«La denuncia è un atto vergognoso»
Il sindaco Marcello Giuntini attacca la civica Massa Comune per l’esposto
MASSA MARITTIMA. «Vera vigliacca scorrettezza, strumentale solo a perseguire il proprio interesse di potere a tutti i costi, senza nessun costrutto o contenuto».
Il sindaco di Massa Marittima, Marcello Giuntini, risponde così alla civica d’opposizione dopo la denuncia per abuso d’ufficio presentata nei suoi confronti e in quelli del segretario comunale: l’ultimo episodio della polemica legata all’approvazione del bilancio di previsione 2016, approvato secondo Massa Comune oltre il termine previsto per legge e durante un consiglio comunale illegittimo. «Non torno ad illustrare i conti mal fatti, in ogni senso, dai tre consiglieri di minoranza Fiorenzo Borelli, Gabriele Galeotti e Lucia Meucci, sull’ultima data utile per ottemperare alla diffida prefettizia per l’approvazione del bilancio - commenta Giuntini, che già era intervenuto a riguardo - Non posso però far altro che prendere atto con la più totale disapprovazione, che mentre l’amministrazione lavorava per far tornare i conti con le poche risorse a disposizione, i consiglieri di Massa Comune anziché utilizzare il loro tempo per contrastare l’amministrazione sul piano delle ricette utili per il nostro Comune, si ingegnavano a cercare solo presunti vizi di forma pur di farla cadere e provocare il commissariamento dell’ente - prosegue - In questi due anni avremmo fatto circa una quindicina consigli comunali, convocati tutti con le stesse modalità, che mai e poi mai sono state messe in discussione, anche perché concordate a suo tempo con i consiglieri di Massa Comune».
Gli stessi che ora chiedono alla Prefettura di Grosseto di commissariare il Comune, come avrebbe previsto la legge in caso di mancata approvazione del bilancio. «Esprimo tutta la mia preoccupazione per il fatto che la civica preferisca le conseguenze gravi che un commissariamento arrecherebbe a tutta la popolazione rispetto al lavoro onesto, fatto di competenza, proposte e mediazione, che rientra in una normale dialettica, anche dura, tra maggioranza e opposizione - conclude Giuntini - Utilizzare questo sotterfugio solo per sperare di tornare presto alle elezioni ed avere un’altra chance di vincere, significa vanificare la volontà popolare che due anni fa ha assegnato il compito di governare per un quinquennio, alla mia coalizione di Massa Guarda Avanti». Elezioni in cui, dice Giuntini, dovrebbero emergere diversi dubbi. «Come si potrebbero fidare i cittadini massetani di amministratori che pur di arrivare al potere sono pronti a dimenticarsi dell’etica politica e della correttezza morale, condizioni necessarie e imprescindibili per governare una comunità? - conclude il sindaco - E come la amministrerebbero: nell’interesse di tutti o dividendo Massa Marittima in amici e nemici, anteponendo sempre le proprie ambizioni e la smania di vincere a tutti i costi?».
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