Il Tirreno

Grosseto

I lavori sono bloccati, minigolf pieno di rifiuti

di Paola Villani
I lavori sono bloccati, minigolf pieno di rifiuti

La soprintendenza non ha concesso la riqualificazione di tutta la zona L’area è stata affidata a un gruppo di imprenditori già lo scorso autunno

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FOLLONICA. Il vecchio minigolf trasformato in ricettacolo per sporcizia e malintenzionati. «Stiamo monitorando la situazione costantemente», dice il sindaco di Follonica, Andrea Benini. Il primo cittadino ha sempre dichiarato che uno dei progetti che avrebbero caratterizzato il suo mandato sarebbe stato relativo alla pineta di ponente: un piano di riqualificazione che, a causa di intoppi burocratici, stenta a diventare concreto. All’interno dell’area verde più importante del golfo ci sono infatti delle strutture, alcune prettamente sportive, come il tennis e il minigolf appunto, altre invece dotate anche di servizi, e poi un bar. Se alcune sono in funzione altre invece sono chiuse e in evidente stato di degrado.

Il Sestante, bar che si trova proprio al centro della pineta e il minigolf, che invece è di fronte a piazza Merloni, sono le due strutture in disuso, e la seconda è oggi al centro delle polemiche sia per la sporcizia che si trova al suo interno, che per movimenti strani di persone durante la notte che la usano come base per azioni certo non consone al vivere civile. Il problema di fondo, in questo caso specifico, è che per un cavillo burocratico si è bloccato l’affidamento dell’impianto ad un gruppo di imprenditori già avvenuto lo scorso ottobre a seguito di un bando della Forestale.

Nella mappatura in mano alla soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici il parco racchiuso tra via Lamarmora e via Merloni, dove ha sede appunto l'impianto sportivo, è definito “area boschiva”. Una dicitura che di fatto impedisce qualsiasi tipo di intervento all’interno della zona. Sia l’ufficio locale della guardia forestale che il Comune stanno lavorando da mesi per correggere la definizione e riportare la zona a parco pubblico come è sempre stato. Fino a quando non si sbloccherà l’intoppo i gestori affidatari non potranno intervenire sul minigolf per riqualificarlo. «Sulla struttura - spiega Benini - c’è la massima attenzione già da qualche mese: il confronto con i carabinieri è continuo proprio per monitorare la situazione che è poco chiara. Ho chiesto alle forze dell'ordine di intervenire intensificando i controlli, con pattuglie sia di giorno che di notte». La rete di recinzione rotta in vari punti permette infatti l’ingresso ai malintenzionati che in quello spazio buio e nascosto trovano rifugio. «Per quanto riguarda la sporcizia chiederemo alla Forestale di dire agli assegnatari, che già erano intervenuti in questo senso non molto tempo fa, di ripulire un’altra volta: non è colpa loro anzi sono stati molto collaborativi in questi mesi, purtroppo però per un problema burocratico la pratica è ferma. Ora dovremmo essere arrivati al dunque e così la situazione verrà sbloccata e potrà partire la riqualificazione del minigolf», conclude Benini. E poi resterà da dare una soluzione alla questione del Sestante, questione finita in tribunale e quindi difficilmente risolvibile in tempi brevi: ma la pineta di Follonica merita di tornare ai vecchi albori e anche le strutture interne sono importanti in questo senso.

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