La manifestazione
In serie B per la crisi
Hockey Castiglione smorza le polemiche sul palazzetto
CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. L’Hockey Club Castiglione intende fare chiarezza sulle polemiche scaturite all’indomani della decisione di rinunciare a partecipare al prossimo campionato di serie A2.
Come il presidente Marcello Pericoli ha ben specificato, l’attuale congiuntura economica, le poche certezze riguardanti il parco giocatori, sommate ad una sempre difficoltà dei pochi dirigenti rimasti a portare avanti l’attività, hanno consigliato il comitato direttivo a prendere una decisione, seppur dolorosa, di ripartire dal campionato di serie B, molto meno impegnativo e oneroso. L’Hockey Club Castiglione ci tiene inoltre a precisare, che non ha mai detto, in nessuna sede, che il palasport Casa Mora è stato chiuso: anzi, la società è intenzionata a proseguire con maggior impegno l’attività del settore giovanile, non solo per quanto riguarda l’hockey, ma anche per quello del pattinaggio artistico. «Le strumentalizzazioni che abbiamo letto negli ultimi giorni - dicono dalla società - ci paiono inopportune, e creano solo disagi nelle persone che sono sempre legate alla grande famiglia dell’Hc». Stumentalizzazioni che sarebbero state fatte dal Movimento 5 Stelle, che ha puntato la propria attenzione sull’impianto. «L’ultima partita contro il Sandrigo è stata giocata a porte chiuse - dicono al Movimento 5 Stelle - lasciando fuori dal palazzetto moltissimi tifosi. L’impianto sportivo non poteva, ed ancora non può, ospitare più di 99 persone comprese le squadre e i tecnici a causa della non adeguatezza dell’impianto alle norme antincendio».
Secondo il Movimento 5 Stelle la situazione del palazzetto ha penalizzato il lavoro della dirigenza dell’Hc Castiglione, l’impegno dei giocatori e la tifoseria. «Se mettiamo da parte il cuore e usiamo la ragione non possiamo fare a meno di chiederci come sia possibile tutto ciò anche in considerazione delle tante manifestazioni, anche importanti, fatte in tale sede - dicono - L’amministrazione non ha provveduto all’adeguamento dell’impianto sportivo». Polemica questa, che è stata chiusa dalla società sportiva.
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