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Grosseto

La laguna di Orbetello è stabile

La laguna di Orbetello è stabile

Dopo l’allarme per la temperatura alta oggi si attendono gli ossigenatori

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ORBETELLO. La laguna di Orbetello è stabile. Lo specchio d’acqua orbetellano viene tenuto sotto osservazione e ieri la situazione, nonostante lo scirocco, era sotto controllo e i parametri buoni.

Oggi dovrebbero arrivare alle peschiere di Ansedonia gli ossigenatori e dovrebbero essere messi in acqua, come spiega il presidente della Cooperativa de I Pescatori Pier Luigi Piro. «A brevissimo dovrebbe arrivare anche l’imbarcazione messa a disposizione dalla Regione Toscana. La nostra è invece pronta. Abbiamo attrezzato un raccoglialghe con un gruppo elettrogeno sopra che sprigiona aria e la manda sul fondo».

Due giorni fa il governatore della Toscana ha firmato lo stato di emergenza dopo che la temperatura dell’acqua della laguna aveva toccato i 32 gradi. L’imbarcazione che arriverà dalla Regione Toscana triterà le alghe e avrà un ossigenatore per migliorare le condizioni dell’acqua.

Per il momento la decisione di Rossi se da un lato ha soddisfatto il sindaco di Orbetello Andrea Casamenti per la prontezza, dall’altro ha dato anche spunti di riflessione e ha fatto fare delle considerazioni a Monica Paffetti, ex sindaca che ha voluto che la laguna tornasse a essere gestita dall’ente fiorentino.

«A marzo – dice Paffetti – abbiamo chiesto al presidente Enrico Rossi di rivedere l’accordo per la gestione della laguna che abbiamo sottoscritto lo scorso 27 maggio. La Regione è così diventata soggetto attuatore, affiancata da Comune e Provincia. In questi mesi la Regione ha svolto il suo ruolo per la gestione attivando le norme di salvaguardia previste anche dalle normative europee per i Sic. L’attivazione immediata da parte di Rossi ai primi dati di superamento della soglia è la dimostrazione che abbiamo fatto le scelte giuste per la tutela della nostra più grande ricchezza. Ringrazio il governatore e l’assessora regionale all’ambiente Federica Fratoni che da sempre sono stati vicini al Comune. Purtroppo le calamita naturali esistono e la nostra laguna dopo18 anni di commissariamento e 120 milioni di euro spesi fino al 2013 non ha opere strutturali in grado di proteggerla. Oggi con le poche risorse a disposizione dobbiamo far fronte a quello che non e stato fatto in tempi di vacche grasse».

Ivana Agostini

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