Il biscotto salato arriva al supermarket. Con il marchio Slow
Grosseto, il lessato della nonna approda sui banchi Conad con l’ambito marchio della chiocciolina rossa
GROSSETO. Ora ha tutti i crismi: il biscotto salato di Roccalbegna arriva sui banchi del supermercato con il marchio Slow Food. Da sabato 9 luglio 2016 chiunque – e non solo i gourmet – potrà acquistarlo (esclusivamente) nei tre punti vendita grossetani a marchio Conad (in via Senegal, in via Clodia e allo shopping center Aurelia Antica). Per Roccalbegna e i suoi fornai è un piccolo-grande evento.
Il presidio. È dal 1996 che ai piedi del Monte Labbro si vagheggia l’idea di un riconoscimento di status “al biscotto lessato della nonna”: così lo chiamano alle sorgenti dell’Albegna. Non è il biscotto della sposa, legato piuttosto a Castel del Piano; non contiene strutto, nè uova e non è fritto. Era il 2 aprile quando Libero Conti (nella foto grande) e Moreno Cortecci – i due fornai di Roccalbegna che impiegano l’antica ricetta – firmarono il cosiddetto disciplinare di produzione Slow Food, che stabilisce che il vero biscotto salato è solo quello fatto rispettando certe regole di preparazione.
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La ricetta della nonna. E cioé: farina solo toscana; lievito madre (è ammesso il lievito di birra perché non è un ingrediente ma è usato solo come stabilizzante); olio extravergine di oliva solo di varietà locali e che arrivano da frantoi di Roccalbegna o dei comuni limitrofi; semi di anice; sale marino; vino bianco solo maremmano. Chi lo fa così – e cioè per ora solo i panettieri Libero e Moreno – può fregiarsi del marchio Slow Food.
Sul banco. Ed ecco che da oggi sui banchi dei Conad grossetani il biscotto a forma di otto compare impachettato e brandizzato: sulla confezione, infatti, spicca il marchio con la chiocciolina rossa che identifica i prodotti tutelati dal Movimento del cibo buono, sano e giusto. Per il momento ai supermercati Conad c’è il biscotto di Libero Conti, ma non si esclude che prossimamente arrivi anche quello di Moreno Cortecci.
Il fornaio. «Sono più di quindici anni – dice Conti – che attendo questo momento. È tutto merito di Massimo Bernacchini di Slow Food e di Paolo Degli Innocenti che ha creduto nel mio prodotto». Che dire? «Noi contribuiamo volentieri – dice Paolo Degli Innocenti, presidente di Clodia e co-proprietario dei tre punti vendita cittadini a marchio Conad a questo genere di iniziative, che valorizzano tipicità e prodotti d’eccellenza locali: anche così si contribuisce a valorizzare il territorio, obiettivo che è nelle nostre linee-guida. Siamo lieti, inoltre, di sostenere i piccoli produttori maremmani nella ricerca di uno sbocco commerciale per i loro prodotti».
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