Toscana
Esumazioni più care Tante critiche sul bilancio
L’opposizione Bene Comune fa le pulci alla manovra approvata dal Comune «Aumenti esponenziali di servizi scolastici e Tari», nascono soste a pagamento
GAVORRANO. Il costo dei servizi scolastici (mensa e trasporto) aumenterà del 30% a settembre e di un ulteriore 30% a gennaio. La tassa di soggiorno sarà raddoppiata e c’è la possibilità che questo aumento sia esponenziale nel tempo. Arriveranno i parcheggi a pagamento, che a Gavorrano sono una novità. Senza dimenticare poi che la Tari «rimane una delle tariffe più alte dell’intera provincia» e che i servizi cimiteriali hanno raggiunto costi importanti: per esumare il caro estinto (quando lo chiederà il Comune), ad esempio, la spesa è di 450 euro.
È l’opposizione mineraria Bene Comune ad elencare tutti gli aumenti già annunciati e già in vigore con l’approvazione del bilancio di previsione 2016, sentenziando così «l’incapacità» dell’amministrazione a governare il Comune. «Durante il governo di Elisabetta Iacomelli abbiamo assistito a un aumento continuo di tutte le tariffe per i servizi comunali» dice il capogruppo Antonio Melillo, andando poi nel dettaglio insieme a tutta la sua coalizione.
«Per i servizi di trasporto e refezione scolastica ci sarà un primo aumento del 30% a settembre e un secondo aumento, sempre del 30% a gennaio 2017 - dicono da Bene Comune - Abbiamo parlato con molti genitori e ci hanno spiegato che dal prossimo anno porteranno loro i figli a scuola e li faranno tornare a casa per pranzo». Su questo argomento, la consigliera Samanta Vanni ricorda quali sono state le parole dell'assessore all’Istruzione Ester Tutini durante l’approvazione del bilancio.
«L’assessore ha detto che “una famiglia dove lavorano in due ha 80 euro per far mangiare i propri figli”, ma forse non conosce la situazione dei cittadini» spiega Vanni. Altro argomento la tassa di soggiorno: «per cominciare verrà raddoppiata - continua l’opposizione - poi se leggiamo la previsione pluriennale l'aumento sarà esponenziale».
E anche qui Melillo fa un inciso, ricordando di quando l’imposta è stata introdotta nel 2013, durante la seconda legislatura Borghi, con l’opposizione ferma del Pd e di Gavorrano Democratica, oggi in maggioranza: «l’accordo fu quello di destinare i proventi della tassa di soggiorno per metà ad opere utili e l’altra metà per il Teatro delle Rocce. Ecco, dagli 81.000 euro di oggi nel 2018 la tassa porterà nelle casse del Comune, stando alle previsioni con questi aumenti, circa 160mila euro, ma neanche un soldo andrà al Teatro: serviranno per risanare i debiti». A questi aumenti Bene Comune aggiunge poi Tari e servizi cimiteriali, sottolineando i costi importanti delle tariffe. «Ricordo le testuali parole usate da Tutini nel suo intervento sul bilancio - continua Melillo - che voleva far commissariare il Comune. Non ce la siamo sentita».
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