Sicurezza
Verso il maxisciopero Allarme possibili disagi
GROSSETO. Le organizzazioni sindacali Fp Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Fiadel hanno indetto su tutto il territorio nazionale due intere giornate di sciopero del comparto di igiene ambientale per...
GROSSETO. Le organizzazioni sindacali Fp Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Fiadel hanno indetto su tutto il territorio nazionale due intere giornate di sciopero del comparto di igiene ambientale per lunedì 11 e martedì 12 luglio, per il rinnovo del contratto collettivo. Anche a Grosseto dunque – come annuncia con una nota Sei Toscana, gestore dei rifiuti – si potranno verificare disagi e criticità nella raccolta dei rifiuti e più in generale nella pulizia della città.
In particolare – sottolinea Sei – si potranno manifestare disagi nel ritiro porta a porta dell’organico, previsto per lunedì 11, e del multimateriale (plastica, alluminio, tetrapak) previsto per martedì 12; e nello svuotamento dei cassonetti in entrambi i giorni.
Sei Toscana assicura in ogni caso che saranno comunque garantiti i servizi minimi previsti dalla legge, tra cui la raccolta presso mercati settimanali, mense di enti assistenziali, ospedali e case di cura, stazioni ferroviarie e marittime, caserme e carceri. Tanto non basta per essere tranquilli. Al punto che il Comune di Grosseto invita i cittadini ad adottare, nelle due giornate di sciopero, «tutti gli accorgimenti possibili per attutire gli eventuali disagi derivanti dall’interruzione del servizio di raccolta e spazzamento». In particolare il Comune consiglia di effettuare lo smaltimento dei rifiuti nelle ore precedenti lo sciopero, cercando di evitare l’accumulo dei rifiuti lunedì e martedì.
Proprio dei possibili disagi hanno discusso ieri i sindacati e i sindaci in un incontro convocato ad hoc in Provincia. «L’incontro che abbiamo chiesto – spiega Cinzia Fiacchi segretaria della Fp Cgil – aveva l’obiettivo di trovare soluzioni concrete per ridurre al minimo i disagi per i cittadini nel caso in cui si tenga lo sciopero previsto per lunedì e martedì, a meno che non venga trovato un accordo al tavolo nazionale di trattativa». I sindacati si dicono preoccupati sia per la condizione dei lavoratori, in lotta per il mancato rinnovo del contratto nazionale, sia per le conseguenze che lo sciopero potrebbe avere sui cittadini, «soprattutto nelle località balneari in questi giorni molto frequentate dai turisti».
Tuttavia, dice Fiacchi, tutti, «sindaci compresi, devono avere piena consapevolezza del fatto che questo sciopero è dovuto soprattutto alla mancanza di volontà delle aziende che aderiscono a Federambiente di trovare un accordo ragionevole, Federambiente, infatti, vuole imporre una modifica dell’impianto normativo del contratto all’insegna dell’aumento di orario e della disdetta unilaterale di suoi singoli stralci in caso di cambio di azienda appaltante, per applicare contratti meno vantaggiosi per i lavoratori».
Tutelare i lavoratori, sottolineano i sindacati, «equivale a garantire le comunità locali con un migliore servizio di ritiro e trattamento dei rifiuti. Da questo punto di vista siamo tutti sulla stessa barca» e «non è possibile continuare a peggiorare le condizioni di lavoro delle persone perché a rimetterci è la comunità nel suo complesso. Naturalmente - Conclude Fiacchi - ci auguriamo che lo sciopero venga revocato, ma perché questo avvenga bisogna che Federambiente si faccia carico delle legittime aspettative dei lavoratori».
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