Il Tirreno

Grosseto

Vela, Compagnia esclusa Il Tar non dà la sospensiva

di Francesca Ferri
Vela, Compagnia esclusa Il Tar non dà la sospensiva

Niente regate, né scuola: l’associazione per anni di base alla colonia San Rocco ha dovuto sloggiare. Il presidente: «Hanno voluto escluderci, ma non finisce qui»

3 MINUTI DI LETTURA





MARINA DI GROSSETO. Si complica l’estate per la Compagnia della vela, l’associazione che per anni ha avuto sede nella ex colonia San Rocco a Marina di Grosseto la cui concessione è scaduta il 31 dicembre ed è stata rimessa a bando dal Comune.

Il Tar della Toscana ha respinto la domanda cautelare che la Compagnia ha presentato nell’ambito del ricorso contro la delibera del Comune che prevede una nuova gara di assegnazione dei locali. Le scelte dell’amministrazione di indire una nuova gara, dicono i giudici nell’ordinanza depositata il 5 luglio, sono «discrezionali» e «alla luce di un primo esame non appaiono contraddittorie o arbitrarie».

Il primo round della battaglia legale, insomma, va al Comune, in attesa che il 28 luglio i giudici entrino nel merito.

Tutto è iniziato il 31 dicembre 2015, quando per la Compagnia della vela suona la campanella di uscita dalla San Rocco. La colonia appartiene al Comune e la Compagnia l’ha in concessione da anni, insieme al tratto di spiaggia davanti. Qui organizza regate, corsi di vela per bambini e ragazzi ed eventi internazionali. Per alcuni anni la passata amministrazione ha anche puntato arealizzare proprio qui, alla colonia San Rocco, la base della vela maremmana, un centro di riferimento accreditato dalla Federazione italiana vela. La Compagnia, affiliata alla Fiv, doveva essere l’anello di congiunzione, ma il progetto non è mai andato in porto.

L’associazione, però, non se ne va; resta alla San Rocco fino a primavera inoltrata, intenzionata a non muoversi fino a novembre, a conclusione del calendario di regate.

Nel frattempo il Comune, sul crepuscolo della consiliatura, cambia strategia sulla gestione della colonia e decide di metterla a disposizione non più di una sola associazione, ma di nove associazioni, una per ogni stanza disponibile. Alla gara si presentano in tredici.

E visto che la Compagni della vela non ha ancora fatto i bagagli, il giorno prima della scadenza delle domande, il 16 maggio, il Comune avvia un procedimento cautelare per farla sgomberare.

Per la Compagnia è un problema nel problema. Il bando prevede che non possano partecipare soggetti che sono in lite con il Comune e la Compagnia viene esclusa dalla gara. Stessa sorte tocca anche al Circolo nautico Maremma, per un contenzioso amministrativo contro il Comune del 2011.

A questo punto la Compagnia fa ricorso al Tar, lamentando che tutte le scelte del Comune degli anni passati andavano nella direzione di fare della colonia un punto strategico della vela e che ora il Comune si contraddice.

Ad ogni modo, un risultato immediato questa vicenda l’ha già avuto. Quest’anno, per la prima volta, nella spiaggia davanti alla colonia San Rocco non ci saranno regate, né scuola di vela a marchio Compagnia della vela.

«Abbiamo dovuto andarcene», spiega con amarezza Marco Borioni, presidente della Compagnia della vela. «Tutte le regate sono saltate, la squadra agonistica è ospite della Società canottieri Orbetello e tutti i giorni dieci atleti vanno fin laggiù per allenarsi – prosegue –. Il campus estate per i bambini è stato spostato poco prima di Castiglione della Pescaia, dove ci appoggiamo alla concessione del Surf relax. Per i bambini e le famiglie è un grosso disagio ed è questa la cosa che mi amareggia di più. Le scelte sbagliate della vecchia amministrazione le stanno pagando i bambini».

Borioni è pronto a impugnare l’esclusione dal bando. E non risparmia critiche infuocate contro la passata amministrazione. «È stato uno sfratto ad arte per escluderci – dice –. Non a caso la raccomandata con la richiesta di consegna delle chiavi ci è arrivata il 7 marzo, il giorno dopo le primarie». Per la cronaca, uno dei due candidati era l’allora assessore al patrimonio e allo sport Paolo Borghi. Anche sulla procedura di gara Borioni solleva dubbi. «Il presidente della commissione esaminatrice – dice – ha rilevato un’ipotesi di conflitto tra la sua persona e uno dei partecipanti, ma solo dopo averci esclusi. Anche questo va chiarito».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa