Attenzione
Aiole-Arcidosso Ripartiti i lavori
Dopo l’ennesimo stop, e 20 anni di promesse, via ai cantieri per 3,25 milioni di euro. Marini: «Spero sia la volta buona»
ARCIDOSSO. Sono iniziati da qualche settimana, fra interruzioni, riavvii, intoppi e suspense, i tanto sospirati lavori nel tratto viario Aiole-Arcidosso, fra i segmenti più brutti e pericolosi di tutta la provincia. Rallentamenti dovuti anche alla ricerca di ordigni bellici residui del bombardamento del 1944. Un tratto che, senza alternative, devono sorbirsi ogni giorno i mezzi pesanti, i pullman, le automobili che devono o scendere o salire e superare il passo costruito a tornanti e a larghezza stradale ridotta.
I lavori paiono essere iniziati davvero, dopo tre anni di attesa. La pratica per i lavori comincia nel 2012 con l’approvazione del progetto esecutivo, poi specificato nel marzo 2014 per un importo complessivo di 3 milioni e 250.000 euro. Nella primavera 2014 la Provincia di Grosseto, stabilito il metodo della procedura aperta, aggiudica i lavori all’impresa Sarep. Ma l’aggiudicazione viene sospesa per ricorso dell’impresa Gral Costruzioni, che viene riammessa. Con successiva determinazione nel giugno successivo, riaperta la gara, è proclamata una nuova aggiudicazione provvisoria alla Gaudioso lavori.
Ma a questo punto la sorpresa: mentre già era stato presentato altro ricorso dal consorzio Lucania appalti, la Provincia con determinazione il 15 ottobre 2014, in considerazione del profilarsi di un consistente squilibrio relativo ai flussi di cassa in conto capitale, revoca tutti gli atti della procedura di gara e non aggiudica definitivamente l’appalto.
C’è un’alzata di scudi dei sindaci amiatini, delle imprese e dell’assessore al bilancio provinciale Federico Balocchi. La ditta Gaudioso non ci sta e chiede l’annullamento della determina ricevendo un secco no dalla Provincia la quale si costituisce in giudizio. La ditta l’ha vinta: il Tar decreta che i lavori si devono fare e li deve fare la Gaudioso.
Intanto arriva anche la giunta regionale il 7 aprile 2015 approva un protocollo d’intesa con Provincia e Comuni di Arcidosso, Castel del Piano, Santa Fiora e Unione dei comuni Amiata Grossetana per la realizzazione dell’intervento.
«E speriamo sia la volta buona – commenta Jacopo Marini, presidente dell’Unione – perché lo snodo è per noi strategico sia dal punto di vista turistico che imprenditoriale. Nella zona Aiole sorgerà la piscina i cui lavori sono previsti a inizio 2017 e un polo produttivo servito dal calore geotermico».
Un ammodernamento promesso all’Amiata da circa venti anni, da tutti i candidati provinciali in tempo di elezioni. Una patata bollente che per 20 anni è passata di mano in mano, tanto che anche alle scorse Regionali fu solennemente sottoscritto a Santa Fiora un documento di intenti per il Cipressino (di cui Aiole-Arcidosso è il naturale proseguimento) dal presidente della Provincia Emilio Bonifazi, da quello dell’Unione Claudio Franci, e dai sindaci. Presenti anche l’assessora regionale Bramerini e i candidati al consiglio regionale del Pd Valentina Culicchi, Leonardo Marras, Barbara Pinzuti, Francesco Rustici con la benedizione del governatore Enrico Rossi. Vedremo se questa estate 2016 sarà la volta buona.
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