Il Tirreno

Grosseto

Acqua “bollente”, laguna in emergenza

di Ivana Agostini
Acqua “bollente”, laguna in emergenza

Pesci a rischio moria come nel 2015, il presidente della Regione gioca d’anticipo e fa avviare gli interventi di ossigenazione

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ORBETELLO. La laguna di Orbetello è in sofferenza e il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi ha firmato la dichiarazione di emergenza regionale.

Tutto è dovuto a un repentino innalzamento della temperatura, arrivata a 32 gradi centigradi e a una sensibile riduzione dei flussi di ricambio delle acque nonostante il funzionamento a pieno regime delle pompe. Di fronte a questi segnali di allarme sullo stato di salute della laguna, con la possibilità che possano ripresentarsi i gravi episodi di anossia (mancanza di ossigeno) e di morìa di pesci dello scorso anno, Rossi ha firmato un decreto per proclamare lo stato di emergenza regionale, provvedendo anche a interessare la protezione civile nazionale.

La Regione Toscana è tornata, a fine maggio, a essere soggetto attuatore nella gestione della laguna di Orbetello fino a dicembre 2016. Il maggiore ruolo della Regione era stato richiesto dalla precedente amministrazione guidata dalla sindaca Monica Paffetti che lo scorso anno aveva dovuto fronteggiare due morie di pesci. La prima era avvenuta proprio a metà luglio e la seconda la notte fra il 24 e il 25 luglio quando le immagini delle peschiere di Ansedonia fecero il giro del mondo e le acque della laguna e del mare della Giannella prima e di Ansedonia poi si colorarono di marrone. Ora vista la temperatura dell’acqua Firenze non vuole rischiare e si attiva per fronteggiare e soprattutto impedire il ripetersi di quanto già successo lo scorso anno.

«Il cambiamento climatico è una realtà e ci spinge a considerare che possa ripetersi quanto accaduto nel luglio 2015 – spiega il presidente –. Occorre quindi agire subito e la dichiarazione dello stato di emergenza non è solo un richiamo preventivo di attenzione sulle condizioni della laguna per tutti i soggetti coinvolti, ma rappresenta soprattutto una condizione per poter accelerare i tempi di realizzazione degli interventi che proprio nei giorni scorsi sono stati approvati dalla giunta per la salvaguardia della laguna».

L’obiettivo è dunque quello di anticipare, rispetto ai tempi previsti, l’arrivo in laguna della barca noleggiata per insufflare ossigeno nelle acque e raccogliere le alghe, e l’attivazione degli ossigenatori in prossimità del canale di Ansedonia, la cui entrata in esercizio era prevista intorno al 16-18 luglio. Più rapidi anche i tempi di utilizzo di due ulteriori imbarcazioni con insufflatori d’aria.

«Ora – conclude Rossi – c’è il rischio di un’emergenza da fronteggiare, ma il nostro obiettivo rimane quello di individuare interventi strutturali che possano sottrarre la laguna di Orbetello al rischio di crisi ricorrenti». L’attività di ricerca e studio per mettere a punti le azioni per assicurare la salvaguardia della laguna partiranno quindi tra breve e saranno coordinate da Claudio Lubello, ordinario di ingegneria civile e ambientale dell’università di Firenze.

Il sindaco di Orbetello, Andrea Casamenti è soddisfatto della tempestività con cui Rossi ha agito. «Una firma che dimostra prontezza e tempestività da parte del presidente», ha commentato Casamenti.

Soddisfatto ma allo stesso tempo preoccupato, Pier Luigi Piro, presidente della cooperativa I Pescatori. «Siamo preoccupati – dice – perché la temperatura dell’acqua è alta anche se i valori dell’ossigeno sono ancora nella norma. Confidiamo in questo intervento preventivo da parte della Regione per far si che nelle zone a rischio ci sia la tutela della fauna ittica».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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