Il Tirreno

Grosseto

Strage di Sorano, calvario risarcimenti

Strage di Sorano, calvario risarcimenti

Tre ragazze morirono in auto: a tre anni dall’inizio della causa civile contro l’assicurazione le famiglie aspettano ancora

2 MINUTI DI LETTURA





SORANO. È stata la tragedia più grande consumatasi nelle strade di Viterbo negli ultimi anni. Tre ragazze, tre amiche, Valentina Floriani, 21 anni, Martina Saletti, 20 anni, e Alexandra Cracaileanu, 23 anni, morirono, le prime due nella notte tra il 21 e il 22 aprile 2012 a seguito dello schianto dell’auto che le stava portando a ballare in una discoteca di Viterbo; la terza dopo due giorni di agonia.

Al volante c’era un ragazzo, Serhij Hylias, loro amico, che si salvò e che due anni fa ha patteggiato per omicidio colposo e guida in stato di ebbrezza.

Oggi, a oltre quattro anni dalla tragedia e a oltre tre anni dall’inizio della causa civile per ottenere il risarcimento dalla Cattolica assicurazioni, la compagnia alla quale era assicurata l’automobile su cui erano trasportate le ragazze, le famiglie di Valentina, Martina e Alexandra stanno ancora aspettando.

Dal 2013 ad oggi, il procedimento davanti al Tribunale di Viterbo è praticamente punto e a capo e quello che doveva essere un “risarcimento” sta diventando un ulteriore strazio, come raccontano i signori Alfred Dinel Cracaileanu e Mariana Paraleste, genitori di Alexandra, assistiti dagli avvocati Giammarco Di Raimo e Fabrizio Balestra del Foro di Roma.

Il signor Cracaileanu, in particolare, ha percepito a titolo di offerta dalla Cattolica assicurazioni, ormai tre anni or sono, una somma di gran lunga inferiore rispetto a quella percepita dagli altri genitori delle giovani. I quali, a loro volta, hanno avuto somme a loro giudizio irrisorie rispetto alla tragica perdita subita.

Nonostante ciò, e nonostante le reiterate richieste degli avvocati di riconoscimento nel corso del giudizio di provvisionale, nessuna integrazione è stata ad oggi riconosciuta.

Peggior sorte stanno avendo i nonni delle tre ragazze che, nonostante la legge preveda anche per loro il diritto a ricevere un risarcimento, prima si sono visti prima rigettare dalla Cattolica Assicurazioni la richiesta danni formulata stragiudizialmente; poi non hanno ricevuto alcun risarcimento a titolo di provvisionale.

Questo il risultato, ad oggi, di tre anni di causa civile, rallentata anche dal cambio, nel 2014, del giudice. Quello che potrebbe essere un contrattempo temporaneo si trasforma in una lungaggine da nove mesi. Tanto c’è voluto, infatti, due anni fa per fissare la nuova udienza.

Insomma, a tre anni dall’inizio, la causa è pressoché al punto di partenza e in attesa di fissazione di nuova udienza.

Sullo sfondo ci sono tre famiglie, alle quali un incidente stradale ha strappato per sempre le loro ragazze nel pieno della loro giovinezza, e che oltre all’incomparabile danno affettivo, da trentotto mesi devono anche sopportare la rabbia provocata dalle lungaggini della giustizia e aspettare che vengano riconosciuti i loro diritti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web